Il pene, come la clitoride, è formato dal glande, dal corpo/asta (con due corpi cavernosi e un corpo spugnoso) e dalle radici. Con l’erezione aumenta di dimensioni (per l’aumentato afflusso di sangue dovuto all’eccitazione sessuale) e di consistenza (grazie alla rigidità dei due corpi cavernosi). Il corpo spugnoso dell’uretra e il glande hanno un minore aumento della consistenza (non sono rigidi) per evitare la compressione dell’uretra.

L’orgasmo è la sensazione di massimo piacere scatenata, in tutti gli esseri umani, dalla stimolazione continua dei recettori nervosi presenti nel pene e nella clitoride: i corpuscoli di Krause-Finger o “della voluttà”, molto sensibili. Sono numerosi soprattutto nel glande (zona erogena primaria) e nel frenulo del prepuzio. Corpuscoli genitali sono presenti anche nell’uretra, e nelle donne anche nelle piccole labbra e vestibolo.

Pene e clitoride nell’embrione si formano entrambi dal phallus, hanno la stessa innervazione, ma nella donna, per le dimensioni più piccole della clitoride, i recettori sono più concentrati rispetto al glande maschile e non necessitano come in quest’ultimo di superficializzarsi tramite l’erezione per porsi in uno stato di eccitabilità ottimale per rispondere agli stimoli meccanici.

L’erezione del pene è un fenomeno riflesso, involontario, che permette la penetrazione in vagina, l’orgasmo e l’eiaculazione. Dopo l’orgasmo il pene ritorna flaccido, per avere un’altra erezione/eiaculazione ci vuole del tempo, la durata di questo periodo refrattario è variabile da uomo a uomo e si allunga dopo l’adolescenza (ma si può ridurre con gli esercizi di Kegel).

Negli uomini la capacità mentale di eccitarsi diminuisce con l’età (e con l’abuso di pornografia); col passare degli anni è necessaria sempre più la stimolazione diretta, manuale/orale, del pene per avere l’erezione. Questo però non significa assenza del desiderio/eccitazione.

Orgasmo ed eiaculazione (“emissione” nelle donne) non sono la stessa cosa: l’intensità dell’orgasmo non è correlata con la quantità di liquido espulso. Nell’uomo ci sono due fasi: nella prima, l’emissione (presente anche nelle donne), si ha la contrazione della prostata e delle vescichette seminali, con la sensazione di massimo piacere e dell’inevitabilità della eiaculazione (si può imparare a riconoscere in anticipo questo punto di inevitabilità, fermare i movimenti/stimolazione del pene e quindi ritardare l’eiaculazione); nella seconda fase (che nelle donne è assente) si hanno le contrazioni muscolari che permettono l’espulsione all’esterno dello sperma. L’assenza della fase eiaculatoria/espulsiva spiega perché le donne non hanno un periodo refrattario e sono capaci di provare, a qualsiasi età, con una stimolazione efficace/continua degli organi erettili, orgasmi multipli.

L’intensità dell’orgasmo maschile dipende dal tempo che è passato dalla precedente eiaculazione: in genere più tempo è passato più l’uomo prova piacere, perché i recettori del glande diventano più sensibili. Se nello stesso giorno si vogliono ottenere più eiaculazioni, il primo orgasmo sarà molto intenso e rapido (l’eiaculazione precoce non è una malattia), mentre la successiva erezione durerà di più e ci vorrà più tempo per arrivare all’eiaculazione.

All’aumento dell’età la quantità del liquido seminale espulso con l’orgasmo può diminuire e uscire con meno forza o senza schizzare; i maschi devono sapere che con gli esercizi di Kegel si può prevenire, o rimandare, anche questa riduzione della forza espulsiva dello sperma. Un ragazzo/uomo “molto eccitato”, per il forte desiderio che gli suscita la partner, non deve per forza avere un orgasmo. Non è vero che staranno male se non eiaculano. Inoltre, l’eiaculazione maschile non è obbligatoria se lui è eccitato (invece le donne sono abituate da secoli ad essere eccitate e poi ad accettare di non avere l’orgasmo senza “protestare”).

Anche le donne devono imparare l’arte di fare l’amore (che spiego nelle mie lezioni) per fare godere di più il partner, e sapere che anche l’intensità dell’orgasmo maschile può variare: nel rapporto vaginale la stimolazione del glande del pene è inferiore rispetto alla stimolazione con le mani e la bocca. La fellatio può provocare negli uomini orgasmi molto intensi e prolungati (soprattutto se la donna “stimola” anche l’uretra maschile), ma del sesso orale (e anale) parlerò in un altro post.

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