Un raid per punire chi li aveva allontanati dai lettini invitandoli a spostare i loro asciugamani. Per poi vantarsi in un video fatto circolare sui social nel quale scherniscono le vittime con un “ciao bagnini”. Perché ad essere presi di mira da una baby gang di circa 30 adolescenti sono stati tre assistenti bagnanti di Jesolo. La spedizione punitiva è scattata dopo che i bagnini avevano invitato il branco ad allontanarsi da una zona interdetta.

I fatti sono avvenuti nei pressi della torretta 16, all’interno del Consorzio Trieste. La baby gang, composta tutta da giovanissimi, molti dei quali tra i 15 ed i 16 anni, tra italiani e stranieri, residenti a Treviso città e provincia, ha aggredito, offeso e picchiato selvaggiamente i tre, mandandoli in ospedale. Una vera e propria azione punitiva progettata per il pomeriggio per lavare l’onta, questa la loro interpretazione, di essere stati spostati da dove, al mattino, si erano posizionati, ovvero a ridosso della torretta, cosa non consentita per questioni di sicurezza.

Un affronto per la baby gang che ha picchiato e aggredito i bagnini tra la folla di bagnanti e vacanzieri. E ha filmato anche il raid che ora potrebbe portare a un nuovo giro di vite della questura lagunare verso i protagonisti di episodi di violenza giovanile, sui quali la polizia è particolarmente attiva a Venezia.

Il questore Maurizio Masciopinto infatti sarà a Jesolo venerdì prossimo per presiedere una riunione operativa, in commissariato, e per mettere in campo tutte le iniziative per il contrasto di fatti di criminalità che possano turbare la sicurezza dei cittadini e dei turisti. In questi ultimi mesi sono stati molti i provvedimenti interdittivi personali disposti dal questore nell’ambito delle misure di prevenzione, a carico di appartenenti alle cosiddette baby-gang.

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