Il Guardasigilli Alfonso Bonafede non ha firmato il protocollo tra il Comune di Genova e il ministero della Giustizia per la formazione dei detenuti. Ufficialmente, come ha spiegato, perché si era necessaria “una verifica amministrativa a 360 gradi”. Nel progetto però è prevista la partecipazione di Autostrade per l’Italia e, secondo quanto riporta Andkronos citando qualificate fonti istituzionali, sarebbe proprio la presenza della società del gruppo Benetton la causa della mancata firma. Il governo e in particolare la sua anima Cinquestelle, con in testa il vicepremier Luigi Di Maio, è in questi giorni protagonista di uno scontro continuo con Aspi, in particolare per la revoca della concessione dopo il crollo del Ponte Morandi che il capo politico M5s ha promesso “entro il 14 agosto”, anniversario della tragedia.

“Vogliamo rivedere il protocollo e speriamo di concretizzarlo entro un mese. Sono qui per dare un segnale di attenzione per Genova: dopo la tragedia del ponte Morandi l’attenzione del Governo è costante”, ha spiegato Bonafede, senza entrare nel dettaglio. Il protocollo, con la partecipazione di Aspi, era già stato firmato in altre grandi città e riguarda l’impiego dei detenuti in lavori di pubblica utilità. A dare la notizia della mancata firma è stato lo stesso Guardasigilli durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto sancire il via operativo al progetto ‘Mi riscatto per Genova’. Tra gli oratori attesi al tavolo doveva esserci il membro della direzione del Tronco autostradale di Genova per Aspi, Mirko Nanni, che non era presente e non ha rilasciato dichiarazioni. Assente per motivi di salute anche il sindaco Marco Bucci, sostituito dal vicesindaco Stefano Balleari.

“Sono venuto apposta per garantire che il progetto rimane valido. Chiaramente, in questo momento è giusto che il Mit presti molta attenzione ai dettagli di qualsiasi progetto riguardante lavori di pubblica utilità sulle strade”, ha spiegato il ministro della giustizia a margine dell’incontro a Palazzo Tursi. “C’è stato – ha aggiunto Bonafede – un rinvio che avrei potuto tranquillamente comunicare con la classica nota del ministero. Ma siccome i cittadini di Genova in questo momento hanno bisogno di sapere che le istituzioni gli sono vicine, io stamattina quando l’ho saputo ho deciso di andare comunque a Genova per dire semplicemente che ci saranno detenuti che faranno lavori di pubblica utilità per Genova”. “Ci sono degli approfondimenti di carattere amministrativo e tecnico – ha concluso – da portare avanti ma tra pochissimo avrò il piacere di tornare a Genova per la stipula di un protocollo che a quel punto sarà immediatamente attivo. Dispiace anche a me però per me era importante esserci”.

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