Terni, Hotel Garden. La prima assemblea territoriale del M5s dura quattro ore. Con Luigi Di Maio trecento tra elettori, curiosi e militanti 5 Stelle. Durante l’intervento in replica alle tante sollecitazioni giunte dalla base, Di Maio parla dell’attuale stato del Movimento e del suo futuro assetto. “Me lo vedo come una persona che invece di sapere dove sta andando sta girando su se stesso. Non sapendo quali sono gli obbiettivi specifici, cominciamo ad avvitarci su noi stessi”. Di Maio lancia la figura dei ‘facilitatori regionali’ per collegare vertici nazionali e basi territoriali. Poi l’affondo a chi “entra, mette tutto a soqquadro e poi se ne va. Non è possibile una cosa del genere. Ci sono persone che bivaccano nel Movimento, serve pulizia”.
Sul ritorno all’identità del M5s, Di Maio propone “da settembre il lavoro sulla carta dei valori. Abbiamo bisogno di un’organizzazione per poter rimettere a posto alcuni punti e fissare alcuni temi valoriali che magari abbiamo perso di vista”.  

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