Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato l’avviso per le candidature a commissario straordinario del gruppo Mercatone Uno. Sul sito del Mise viene spiegato che entro le ore 14 di venerdì 14 giugno i soggetti interessati potranno inviare le dichiarazioni di disponibilità ad assumere l’incarico. Nella tarda serata di martedì sono arrivate infatti le dimissioni degli ormai ex commissari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari dopo aver consegnato l’istanza per la proroga del programma di cessione.

I tre commissari hanno gestito la precedente vendita alla Shernon Holding, la società guidata da Valdero Rigoni a cui dall’agosto 2018 facevano capo 55 punti vendita del gruppo della distribuzione di mobili. Dopo il fallimento della Shernon Holding 1.800 lavoratori di Mercatone Uno sono stati lasciati a casa dalla sera alla mattina. In questo senso, la proroga della cessione è “un passaggio indispensabile per la pubblicazione del nuovo bando di gara per la cessione dei complessi aziendali”, ma sopratutto “per l’accesso agli ammortizzatori straordinari previsti dalla legge” per i dipendenti rimasti senza lavoro.

La richiesta segue la decisione del Tribunale di Bologna dello scorso 6 giugno che, accogliendo un’istanza degli stessi commissari, permette la riattivazione dell’attività d’impresa. In questo modo è stata portata a compimento una ulteriore fase della procedura e se ne sta per aprire una nuova che dovrà condurre all’auspicabile individuazione di nuovi acquirenti. Le dimissioni sono state decise – si legge in una nota dei Commissari – “in piena collegialità e con spirito di servizio, nell’esclusivo interesse dell’azienda e dei suoi lavoratori, come ogni altro provvedimento assunto negli oltre quattro anni d’incarico, con la finalità di contribuire a ristabilire la necessaria serenità” e consentire a nuovi commissari di gestire la prossima fase.

“Prendo atto delle dimissioni dei commissari e a breve arriveranno le nuove nomine”, ha risposto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. “Con il ritorno dell’azienda in amministrazione straordinaria salviamo gli stipendi dei lavoratori, con l’emendamento al decreto crescita aiutiamo i fornitori. Ora si apre una fase nuova: si lavori più di prima per riaprire i punti vendita e far tornare al lavoro le persone”, ha aggiunto il vicepremier.