Il messaggio di Gianluigi Paragone al ministro Giovanni Tria contro il ventilato “compromesso” con Bruxelles per evitare sanzioni. “Avremmo voluto esprimerci su una risoluzione che la impegnava in modo definitivo ed univoco sulla trattativa con l’Unione Europea. Invece lei si presenta qui con una informativa sulla quale non è previsto alcun voto vincolante per lei e per il governo. Ne prendiamo atto ma con vigore le rilanciamo allora quel ‘Sino a quando’? Fino a quando i forti avranno sempre un santo in paradiso in più? Anche lei, come noi, signor Ministro, dovrebbe urlare il suo sdegno contro questa Commissione Europea”. Poi conclude chiedendo al ministro Tria “il coraggio di scorporare la spesa per investimenti pubblici dal deficit corrente in bilancio”, augurando una “ridiscussione dei Trattati dell’UE e del quadro normativo principale” per assicurare il rispetto dei punti del contratto, al di fuori del quale “lei non ha alcun mandato in bianco per trattare con l’Unione Europea per conto del Movimento 5 Stelle”.