Il presidente della Lazio e consigliere della Federcalcio Claudio Lotito ha formalizzato un’offerta “riservata” di acquisto per Alitalia. Lui stesso al telefono con l’Ansa ha ufficializzato l’interesse per la compagnia aerea in amministrazione straordinaria da due anni. Da mesi il governo cerca un partner che sia interessato a prendersi il 40% di Alitalia (un investimento intorno ai 900 milioni) ed è pronta la quarta proroga utile a superare la scadenza del 15 giugno per presentare le offerte. Mentre l’unica certezza è che le Fs metteranno il 30% del capitale della nuova compagnia, con l’americana Delta Airlines che metterebbe un altro 15% e altrettanto farebbe il governo, per il tramite del Tesoro.

Fino ad oggi l’unica trattativa concreta sembra essere quella con la Atlantia dei Benetton, seppur ostacolata dalle vicende che hanno seguito il crollo del Ponte Morandi. Matteo Salvini spinge per questa soluzione: “Penso che sia un partner naturale”, ha detto ieri sera a Porta a Porta (Rai1). “Non ho pregiudizi. A me basta che si tutelino 11mila posti di lavoro e che l’Italia abbia una compagnia di bandiera efficiente e che guardi al futuro, che cresca e compri aerei”, ha ripetuto oggi alla Camera. Il dossier di Alitalia è stato anche trattato nel vertice economico a Palazzo Chigi di questa mattina. “Sono state valutate le opzioni sul tavolo, prioritariamente le manifestazioni d’interesse pervenute, per definire presto la questione”, affermano fonti della Lega.

Atlantia in un comunicato “ribadisce che sulla vicenda Alitalia la sua posizione non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del ceo Giovanni Castellucci. Nessun fondamento quindi possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia”. La società spiega di essere già impegnata su molti fronti, “pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia”, in considerazione della sua importanza per la controllata Aeroporti di Roma.

Della questione e del ruolo del Tesoro ha parlato anche il ministro dell’economia Giovanni Tria rispondendo in question time alla Camera. “In via del tutto preliminare, la tempistica per l’intervento del Mef”, in Alitalia, “prevede in primo luogo la presentazione di una proposta d’acquisto vincolante da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse e dopo valutazione dei commissari e del Mise, l’emanazione di un decreto del Ministro dello sviluppo economico di autorizzazione alla cessione dei complessi aziendali della procedura di vendita”, ha innanzitutto chiarito Tria.

L’articolo 37 del decreto crescita – ha proseguito – autorizza il Mef a sottoscrivere quote di partecipazione al capitale della nuova Alitalia secondo criteri e modalità che saranno determinati con decreto del presidente del consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Economia”, ha spiegato Tria, che ha quindi indicato le tempistiche per la costituzione della nuova Alitalia. Successivamente all’emanazione del decreto del Mise per la cessione degli asset, “entro 60 giorni Alitalia in amministrazione straordinaria è tenuta a corrispondere gli interessi in entrata al bilancio dello Stato sul finanziamento a suo tempo concesso a titolo oneroso. Tali somme dovranno essere riassegnate con decreto del Dipartimento della Ragioneria a uno o più capitoli dello Stato di previsione della spesa del Mef ai fini della copertura finanziaria per sottoscrizione della quota da parte del Mef”.

“Per quanto riguarda i tempi per la procedura amministrativa per l’emanazione del Dpcm, si evidenzia da un lato l’acquisizione del parere del Consiglio di Stato e dall’altro la successiva registrazione da parte della Corte dei conti. Le successive fasi societarie – ha proseguito Tria – quali, a titolo esemplificativo, costituzione della nuova Alitalia, sottoscrizione e versamento del capitale, conclusione dei contratti di governance tra i soci, acquisizione e parere degli advisor, rilascio autorizzazione delle authority di settore, seguiranno le ordinarie tempistiche delle procedure di mercato”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Mediaset porta la sede legale in Olanda. Pier Silvio Berlusconi: “Obiettivo creare un broadcaster europeo”

prev
Articolo Successivo

Sanità, per le assicurazioni torta cresciuta del 45% in 5 anni. E la più grande chiede di “istituzionalizzare” il secondo pilastro

next