Il Senato ha approvato il decreto Sblocca cantieri con 142 voti a favore, 94 contrari e e 17 astenuti. All’esito del voto nell’aula è scoppiato un applauso. Mercoledì M5s e Lega avevano trovato un modo di andare avanti, al momento, ratificando una intesa sul provvedimento ma alleggerendo le norme sul codice degli appalti (che il Carroccio voleva inizialmente azzerare per due anni) e inserendo alcune deroghe di compensazione. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera, già calendarizzato per martedì prossimo.

“Per il governo l’approvazione di questo decreto al Senato era un vero e proprio giro di boa – ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, lasciando Palazzo Madama – il fatto che l’abbiamo passato con successo dimostra la nostra solidità politica su un esame importante”.

“Abbiamo affrontato anche nodi politici, certamente discutiamo ma poi il faro che guida questa maggioranza è l’interesse dei cittadini”, ha commentato il capogruppo del M5s al Senato, Stefano Patuanelli, dichiarando il voto “favorevole” dei Cinque Stelle al decreto.

“Come il reddito di cittadinanza non ha abolito la povertà e quota 100 non ha prodotto nuove assunzioni, così lo sblocca cantieri non sbloccherà alcuna opera – attacca la senatrice Pd e capogruppo in commissione diritti umani Valeria Fedeli – non servirà a combattere la corruzione né a incentivare le nostre imprese a innovare. Avrà invece come unica conseguenza quella di ridurre le regole sulla trasparenza e la sicurezza di lavoratrici e lavoratori”.

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