L’analisi costi-benefici commissionata dal governo per valutare la Tav Torino-Lione boccerà il progetto, stabilendo che non è economicamente sostenibile. Lo scrive l’agenzia Bloomberg citando due fonti vicine al dossier e aggiungendo che si tratta di una “grossa vittoria per il Movimento Cinque Stelle“, storicamente opposto alla Tav. L’uscita di Bloomberg tuttavia non è confermata dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli: “Di fronte alle indiscrezioni di stampa odierne, smentisco che sia stata completata l’analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione”. Circostanza ribadita a Radio Capital anche dal presidente della commissione costi-benefici sulla Torino-Lione, Marco Ponti: “Un’analisi costi benefici è una cosa infernale se fatta bene e non da mascalzoni. Contiamo di terminare entro la fine dell’anno, ma non è certo perché i conti sono straordinariamente complicati“.

Quando l’analisi “sarà effettivamente portata a termine e sarà stata condivisa con gli interlocutori interessati, sarà naturalmente pubblicata, in ossequio a quel principio di trasparenza che abbiamo sempre osservato”, specifica Toninelli. Mentre Ponti risponde: “Non confermo e non smentisco quanto scritto da Bloomberg, ho un vincolo di riservatezza”. “Le due fonti? Se sono venute fuori dal mio gruppo, li ammazzo“. Intanto Bloomberg precisa che la decisione del ministero delle Infrastrutture e trasporti sul continuare o meno i lavori della Tav è attesa in una fase successiva, dopo una valutazione degli eventuali costi amministrativi di uno stop che alcune analisi avrebbero valutato in due miliardi di euro.

Poche ore prima il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti aveva spiegato che la Lega rappresenta “l’anima che vuole fare queste grandi opere. Nel contratto di governo avevamo raggiunto un accordo affinché fossero monitorate tramite un’analisi costi-benefici. Io tifo affinché l’opera vada avanti ma prenderemo atto dei risultati di questo tipo di analisi”.

“Basta con questa insopportabile manfrina: la mano destra dice una cosa sulla Tav, un minuto dopo la mano sinistra la smentisce. Ora la Commissione, nata in modo non trasparente, sia trasparente e renda noti i risultati. Il governo per una volta sia responsabile e decida politicamente sul futuro della Tav”, attacca il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Questa pantomima del sì però, come dice Salvini, o del no però, come dice Di Maio, è estremamente dannosa perché crea incertezza sul futuro di territori che hanno invece bisogno di certezze per crescere – aggiunge il governatore – Aspettiamo dunque una decisione definitiva. Se sarà no, chiederò al Consiglio regionale di fare una legge per indire un referendum consultivo, in modo che i cittadini si pronuncino”. “Chiederò al Piemonte di ribellarsi contro questo governo che vuole metterci nell’angolo”, conclude Chiamparino.

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