“Abbiamo cominciato con il Così fan tutte di Mozart e così hanno continuato a fare tutti”, così risponde il giornalista Paolo Mieli alla domanda “a quasi 30 anni di distanza da Tangentopoli la politica è ancora corrotta?”, che si pongono Antonio Padellaro e Silvia Truzzi nel loro nuovo programma “C’ero una volta… Mani Pulite”, che prosegue il ciclo di interviste di “C’ero una volta… La sinistra”, a cui è seguita anche la pubblicazione di un libro omonimo. Paolo Mieli, ospite della terza puntata (da oggi in esclusiva su www.iloft.it e app Loft) e ultimo degli intervistati dopo l’ex pm Piercamillo Davigo e l’ex potente ministro Dc Paolo Cirino Pomicino, che allo scoppio dello scandalo era direttore del quotidiano La Stampa, per poi passare a Il Corriere della Sera nel settembre del 1992, racconta Mani Pulite dal punto di vista del mondo dell’informazione. “Quando nacque Tangentopoli – ammette – pensammo: ‘Ah, il solito scandalo socialista”. Il giornalista descrive l’atmosfera che si creò poi a Milano, che “costituì una Repubblica a sé dove i cronisti giudiziari formidabili erano i padroni del mondo”, cronisti che avevano costituito una sorta di pool parallelo. La collaborazione tra giornalisti serviva per verificare le notizie, anche per “far sì di non pubblicare cose che avrebbero ferito magari inutilmente delle persone perché non erano vere”. “Io avevo tutto il consiglio di amministrazione che prima o poi è passato dentro a Mani pulite. Ogni giorno avevo un mio azionista che finiva nei pasticci”, aggiunge Mieli. Lo storico riflette poi sull’effetto che Tangentopoli ha avuto sul modo di fare giornalismo: “Prima le notizie si andavano a cercare, si facevano inchieste. Tangentopoli invece abituò i cronisti che le notizie arrivavano direttamente sotto forma di verbali – afferma -, direttamente da amici e questo ha diseducato un’intera generazione di giornalisti”. Infine l’ex presidente di Rcs Libri parla dell’influenza che Mani pulite ha avuto sul proliferare del populismo, al quale il ruolo dei media ha contribuito per la sua opera demolitrice di quella classe dirigente di cui ha smascherato la corruzione strutturale.

‘C’ero una volta… Mani Pulite’ è un programma realizzato in esclusiva per la piattaforma tv Loft (www.iloft.it e app Loft).