“Veicolo esplorativo elettrico e autonomo per spostamenti on demand su brevi distanze”: è così che Renault definisce EZ-POD, un simpatico concept 100% elettrico progettato per il trasporto di persone o la consegna delle merci, nonché una soluzione di micromobilità autonoma a bassa velocità (~6km/h).

Il veicolo è ideato per destreggiarsi in ambienti riservati ai pedoni – come aeroporti, parcheggi o centri commerciali – ed è in tali scenari che sarà testato, in apposite aree dedicate. Secondo il costruttore della Losanga, in futuro EZ-POD potrebbe essere autorizzato per accedere a determinate strade pedonali o ad accostarsi agli ingressi degli edifici per avvicinarsi a persone a mobilità ridotta (anziani con pacchi della spesa, persone con bambini o bagagli…) o essere adoperato come follower nel caso di un’app di consegna tipo “follow me good delivery”.

“Se saremo capaci di proiettare gli utilizzi di oggi sul veicolo autonomo di domani, ad esempio come veicolo da turismo, è certo che questi nuovi oggetti genereranno nuovi utilizzi e applicazioni che emergeranno in funzione delle sperimentazioni”, spiega in una nota ufficiale Frédéric Auzas, Robovehicle Program Manager del Gruppo Renault. Il mezzo è costruito sul telaio della Twizy e si ispira alle linee della concept car EZ-GO e al concetto di piattaforma modulare di EZ-PRO. La principale modifica rispetto al Twizy è l’assenza del posto guida, sostituito dalla tecnologia autonoma. Inoltre, la bassa velocità e i primi casi d’utilizzo previsti hanno permesso di razionalizzare il numero di sensori.

“EZ-POD è equipaggiato con una telecamera e un lidar sul frontale, per la percezione della scena, cui si aggiungono radar a corto e lungo raggio situati dietro le fasce anteriori e posteriori di colore nero brillante. Infine, il tetto integra due antenne e il GPS, per la localizzazione in tempo reale e la connettività”, spiega Renault. Ridotte al minimo le dimensioni della batteria, progettata per sopperire ai brevi spostamenti in città. Il veicolo dispone di un’ampia apertura laterale e gli interni sono studiati per essere resistenti e facili da pulire in caso di utilizzo condiviso.

I sedili derivano dal Twizy, ma non mancano vezzi ecologici, come il tappetino in lino lavorato, e i rivestimenti in materiali plastici strutturati. Due schermi forniscono informazioni sul tragitto, mentre l’illuminazione interna può essere regolata a piacimento e regolata per l’indicazione dello stato di utilizzo di EZ-POD (in standby, prenotato, in viaggio, etc.).

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Guida autonoma, via libera dal Ministero dei Trasporti per i test su strada in Italia

next
Articolo Successivo

Dyson, la prima elettrica del re degli elettrodomestici sarà crossover o suv coupé

next