Donald Trump è sostenuto da molti antiabortisti. Di quelli fanatici, alcuni dei quali si spingerebbero a uccidere medici e senatrici pro-choice. Gli Usa hanno interferito con la decisione dell’Onu di condannare lo stupro come atto di guerra e di pulizia etnica. La decisione parla anche di aborto e gli Usa sono riusciti a opporre un proprio ricatto. Sì alla lotta contro lo stupro guerrafondaio, purché di aborto si parli poco. Delle tendenze della nuova destra statunitense si parla anche a proposito di proposte di legge contro l’aborto in Mississippi, in Georgia e ora anche in Alabama.

Per criminalizzare le donne che scelgono di abortire le pensano tutte. L’intento è comunque sempre lo stesso: ovvero quello di far considerare persona il frutto del concepimento, quel paio di cellule messe insieme dopo un rapporto sessuale non protetto, e mai gli antiabortisti parlano di prevenzione, educazione sessuale nelle scuole, contraccettivi gratuiti. Quel che importa è poter mettere in carcere donne e medici coinvolti in casi di aborto. A queste pressioni misogine e sessiste, che condannano le donne al ruolo di riproduttrici non consenzienti, qualcuno risponde con proposte anche un po’ datate. L’attrice Alyssa Milano ha lanciato l’hashtag #SexStrike, sciopero del sesso, che pare abbia ricevuto molta eco sui social.

Personalmente concordo con chi dice che sembrerebbe la conferma per cui le donne fanno sesso solo per soddisfare gli uomini. Il sesso ci appartiene e il consenso è un nostro diritto, ma l’idea di usare tutto ciò come arma di ricatto, come se poi funzionasse, fa diventare il sesso uno strumento di persuasione, avalla l’idea di donna manipolatrice e corruttrice che ammansisce l’uomo dandogliela quando esaudisce un suo desiderio.

Non contesto di certo l’idea di sesso come servizio sessuale, inteso come lavoro retribuito: ma qui si parla di donne che nelle relazioni dovrebbero non darla per mettere pressione su un sistema oppressivo che di certo coinvolge anche le donne. Gli antiabortisti non sono solo uomini e tante sono le donne di destra fanatiche che la pensano allo stesso modo. Dunque l’immagine che rivelerebbe alla base di tutto una specie di alleanza tra donne mi pare quantomeno ingenua. Molto meglio un’alleanza mista tra soggetti laici che sanno cosa sia il rispetto del consenso, della libera scelta delle donne in fatto di maternità.

Molto meglio pensare ad altro tipo di campagne. Una tra tutte: usate contraccettivi, senza perciò negarvi il sesso – che di certo piacerà anche a voi – quando scegliete di farlo, e non fate figli. Non date figli alla patria, a Trump, all’Alt-Right, agli antiabortisti. Che si mettessero incinti da soli e facessero più figli per scongiurare il pericolo del sorpasso etnico che i bianchi sovranisti temono tanto.

Vorrei far notare comunque che queste leggi che negano l’aborto anche in caso di stupro e incesto sono pensate e approvate in luoghi in cui le persone nere sono state schiavizzate e perseguitate grazie anche al mito dello stupratore nero. Luoghi in cui anche le donne (bianche) formavano gruppi razzisti che avallavano un altissimo numero di sterilizzazioni forzate per le donne nere, ispaniche, meticce, di colore. La sterilizzazione forzata era pensata per fare in modo che le donne nere non producessero più figli delle donne bianche. Queste ultime invece da sempre sono state supplicate, oppresse, costrette a fare figli per il predominio della razza bianca su tutte le altre. Siamo contenitori e il divieto di aborto non è che uno strumento attraverso il quale i razzisti, come Trump & company, compiono la propria opera genocida contro chiunque non gli somigli.

Nel frattempo a noi spetta occuparci di casa nostra. Giusto per restare in tema, ad esempio, sapete che la Regione Toscana ha deciso di far entrare gli antiabortisti nei consultori laici? In linea con il disegno dei No-choice, tutto inizia con la manipolazione e il ricatto psicologico alla persona che deve decidere se abortire o meno. E se questa gente te la ritrovi proprio dove dovreste essere libere di scegliere senza pressioni e sensi di colpa, davvero pensate che basterebbe uno sciopero del sesso per farli smettere?