Da San Ferdinando, dove si è recato stamattina per visitare la nuova tendopoli dei migranti, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, replica a Luigi Di Maio in merito all’inchiesta sul sottosegretario Armando Siri. Il leader della Lega prima ha detto che non commenta un’indagine “che non conosco”, e poi ha dichiarato che Siri “sarebbe indagato per una cosa che non è stata fatta. Lo conosco come una persona corretta”.
Salvini, inoltre, ha attaccato il M5s che ha chiesto le dimissioni del sottosegretario della Lega: “Se arriva la condanna per carità di Dio. Ma Raggi si è dimessa da indagata? Quanti esponenti Cinque Stelle sono stati indagati e sono rimasti a loro posto. Mi sembra che ci sia anche qualche candidato alle europee indagato e giustamente rimane candidato”.