La nuova tendenza alimentare? Potrebbe essere il latte materno, in versione per adulti. È quanto emerge da uno studio pubblicato dal quotidiano britannico The Independent, secondo cui l’oligosaccaride HMO, tipico del latte umano, potrebbe comparire presto in molti prodotti alimentari per adulti visti i suoi innumerevoli benefici. Multinazionali della chimica come DowDuPont e BASF stanno infatti investendo milioni per incrementare la produzione di questo zucchero dal momento che i produttori di latte artificiale ne hanno aumentato le richieste. Il motivo? Stanno iniziando ad utilizzarlo non solo nei prodotti per bambini, ma anche in quelli per adulti. Sempre secondo l’Independent, DuPont ha stimato che il mercato globale dell’HMO raggiungerà presto il miliardo di dollari. 

“Abbiamo scoperto che l’HMO racchiude al suo interno uno straordinario tesoro di effetti benefici”, ha spiegato Rachel Buck, ricercatrice che conduce gli studi presso i Similac Abbott Laboratories. Dalle prime ricerche infatti, è emerso che nei bambini, l’HMO rafforza il sistema immunitario in via di sviluppo, aiutando a combattere le infezioni e l’infiammazione, aiuta do al conempo lo sviluppo del cervello. Non solo, questi benefici benefici possono estendersi alle persone di tutte le età, adattandosi perfettamente al fascino crescente dei consumatori con i probiotici – i batteri “buoni” che possono aiutare a mantenere un corpo umano sano.

La comunità scientifica non è ancora concorde nell’attribuire reale efficacia all’HMO, ma intanto le case farmaceutiche continuano la sperimentazione ma Rachael Buck, ha rivelato che i benefici potrebbero riguardare anche la salute cerebrale: “L’HMO stimola il nervo vago, una superstrada che comunica dall’intestino al cervello. Questo potrebbe avere il potere di aiutare lo sviluppo cerebrale nelle prime fasi della vita e, più avanti nell’età, di evitare declino cerebrale“. Oltre al fatto che potrebbe essere terapeutico anche per chi soffre di intestino irritabile e allergie o intolleranze alimentari. Stando a quanto affermano gli scienziati, se gli studi forniranno i risultati sperati, il mercato potrebbe accogliere con entusiasmo la messa in commercio di prodotti contenenti l’oligosaccaride.

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