Nel giorno delle dichiarazione di Contrada, il procuratore nazionale antimafia, Cafiero De Raho, era a Roma per prendere parte alla presentazione del libro di Ruggero Cappuccio Paolo Borsellino. Essendo Stato. De Raho ha ricordato come per Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, protagonisti del pool antimafia che investigò e porto allo storico maxi processo, la mafia scelse lo stesso stile stragista per eliminarli. “Quelle stragi sono anche l’espressione di qualcosa che non ha funzionato e per Borsellino quell’agenda rossa che è sparita rappresenta una dei momenti più oscuri e bui della nostra democrazia”. Sui depistaggi seguiti alla morte del magistrato e dei cinque uomini e donne della sua scorta, De Raho sottolinea che bisogna continuare ad approfondire: “Se ci siano state entità esterne che sono intervenute, questo lo si scoprirà perché nulla resterà coperto dall’oscurità, tutto deve essere trasparente e deve essere spiegato, non ci devono essere coperture di nessun tipo”.