Continuate a giocare col fuoco. Tranquilli, continuate a giocare con i sentimenti peggiori della gente, con la paura, con il rancore, con la chiusura mentale. E continuate pure a giocare con il razzismo dicendo che tanto non esiste, che non è un problema. Continuate anche a giocare con l’odio.

Poi succede, perché prima o poi succede, che qualcuno dall’altra parte del mondo prende e uccide decine di immigrati in un luogo di culto inneggiando a un estremista di destra italiano che a Macerata si era messo a sparare a caso a chiunque non avesse la pelle bianca. E allora forse dovreste capire che ci state portando verso il baratro. Che, a furia di inventare nemici invece di affrontare problemi, la nostra comunità diventa sempre più tossica, sempre più arroccata e arcigna.

Vana speranza, non capirete. Anzi, capirete eccome ma non farete nulla. Perché siete in cattiva fede. Stronzi.

La politica, la buona politica, dovrebbe avere il compito altissimo di smussare gli spigoli, di alleggerire gli animi, di farci sentire più uniti. E invece troppi giocatori d’azzardo scommettono sull’odio reciproco per raccattare consenso a buon mercato. Avvelenatori di pozzi. Pazzi che sdoganano la cattiveria come sentimento politico, come collante sociale. Ma una società fondata sulla cattiveria, sull’incomprensione, sulla separazione ha davanti a sé un solo destino, buissimo destino. Il vostro razzismo immenso e nero vi porterà a fondo. Prima o poi.

Ma insieme a voi, purtroppo, porterete a fondo anche una civiltà che non c’entra nulla con tutto questo.