Cinque alunni e un impiegato di una scuola statale di Suzano, nella regione metropolitana di San Paolo del Brasile, sono rimasti uccisi dopo che due adolescenti incappucciati hanno fatto irruzione nell’istituto sparando all’impazzata. In tutto i morti sono 10: tra le vittime ci sono anche i due assalitori che si sono suicidati dopo la strage e altre due persone. L’attacco è avvenuto intorno alle 9,30 locali, le 13,30 italiane.  La scuola è la Professor Raul Brasil che ospita circa 350 ragazzi delle medie e quasi 700 delle superiori. All’interno della scuola la polizia ha trovato un revolver calibro 38, un’arma medievale conosciuta come ‘bestia’ e simile a una balestra, oltre a bottiglie che sembrano cocktail Molotov: lo rendono noto i media locali, secondo cui dentro la struttura sono all’opera anche gli artificieri, dopo il ritrovamento di una valigetta sospetta.

Secondo il portale di notizie Uol, ci sono almeno 17 feriti, trasportati in vari ospedali della regione di San Paolo. Un elicottero della polizia sta sorvolando la zona, dove sono giunte anche numerose squadre dei vigili del fuoco e del pronto soccorso. Il governatore di San Paolo, Joao Doria, ha visitato la scuola. “È stata la scena più triste a cui ho assistito in tutta la mia vita”, ha detto Doria. “Sono costernato, sotto shock”, ha aggiunto Doria, che ha proclamato tre giorni di lutto nello Stato in segno di “solidarietà con i parenti e gli amici delle vittime”. Secondo i media, poco prima dell’attacco alla scuola un’altra sparatoria sarebbe avvenuta in un concessionario di auto a pochi metri di distanza, dove sarebbe rimasto ferito un uomo che – riferiscono i media – potrebbe essere lo zio dei due killer. Le forze dell’ordine stanno cercando di verificare se esiste una relazione tra i due episodi e se i due giovani assalitori erano ex studenti dell’istituto.