L’avvocata iraniana e attivista per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata condannata a 33 anni di carcere e 148 frustrate dalla giustizia di Teheran. La sentenza si aggiunge alla condanna a cinque anni emessa nel settembre 2018, per un totale di 38 anni di prigionia. La militante si trova nel durissimo carcere di Evin.

A darne notizia su Facebook è stato il marito Reza Khandan, che è stato a sua volta condannato nei mesi scorsi a sei anni di carcere. Stamani, citando il giudice Mohammad Moghiseh, l’agenzia iraniana Isna riferiva di una condanna a sette anni di carcere e scriveva che Sotoudeh dovrà scontare “cinque anni di prigione per cospirazione contro il sistema” e “due anni di reclusione per insulti” alla Guida Suprema Ali Khamenei. La scorsa settimana il Centro per i diritti umani in Iran (Chri) con sede a New York scriveva su Twitter che Sotoudeh è stata riconosciuta colpevole per “reati di sicurezza nazionale”.

La notizia della condanna di Sotoudeh arriva dopo la nomina dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi come nuovo capo del sistema giudiziario iraniano. Vincitrice nel 2012 del premio Sakharov, la 55enne Sotoudeh è rinchiusa nel carcere di Evin dal 13 giugno 2018 ed è stata processata in contumacia a Teheran il 30 dicembre 2018 quando – secondo il marito – rifiutò di andare in aula perché le era stato negato il diritto alla scelta dell’avvocato. La donna ha difeso attivisti, oppositori e le iraniane finite in manette per essersi tolte il velo in pubblico. Era già stata arrestata nel 2010 e condannata a 11 anni di carcere, pena poi ridotta in appello a sei anni. Era stata rilasciata nel settembre 2013.

Si tratta di una “vergognosa ingiustizia”, ha commentato in una nota Amnesty International Italia. “È sconvolgente che Nasrin Sotoudeh vada incontro a quasi quattro decenni di carcere e a 148 frustate a causa del suo lavoro pacifico in favore dei diritti umani, compresa la difesa legale di donne sotto processo per aver sfidato le degradanti leggi sull’obbligo del velo”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e sull’Africa del Nord di Amnesty International.