Giachetti a Civita Castellana, Martina a Castelnuovo di Porto, Zingaretti a Roma: non sono i risultati parziali delle primarie del Pd, ma le “preferenze espresse” da Vittorio Di Battista, il padre di Alessandro, alle primarie per il nuovo segretario del Partito democratico. O almeno ciò che lui stesso ha raccontato in un post sulla sua pagina Facebook, prima che a smentirlo fossero gli orari non combacianti e gli stessi esponenti del Pd. Di Battista senior, nella realtà, non ha mai votato. Ma si è limitato a ironizzare, “raccontando” la sua giornata tra i seggi democratici, denunciando la possibilità di votare più di una volta. “Con un documento valido, la tessera elettorale e qualche euro falso, puoi comportarti da bravo cittadino e far contenti tutti e tre i candidati, far gioire i commentatori e triplicare il numero dei votanti” ha scritto.

Col passare delle ore, quella che sembrava una verità è apparsa come una boutade, o un tentativo di ironizzare sui controlli soft di chi ha seguito le operazioni di voto. Del resto, prima che fossero gli stessi esponenti Pd a smentirlo, in tanti tra i commenti hanno fatto notare che il post è stato pubblicato alle 7.36 del mattino, quando i seggi erano ancora chiusi.