Il 14 febbraio 2005 nasce YouTube e la mia vita cambia. Voglio vedere Serge Reggiani che recita un poemetto in prosa di Baudelaire? Ecco fatto, basta digitare Serge Reggiani. Voglio vedere una vecchia intervista a Truffaut? Nessun problema. Voglio Palazzeschi? Nessun problema. Un’intervista a Ungaretti o Montale? C’è tutto. Anche le ragazzine in pantaloncini corti che saltellano nella propria stanza. La televisione non mi interessa più, infatti mi trasferisco alla Chisciotte, il mio studio abitazione, senza tv. Su YouTube c’è tutto quello che mi può interessare.

Però manca qualcosa. Che cosa manca? Che stupido, manco io. Allora apro un canale YouTube, niente di più facile. Perché spedire i miei film ai festival? Non mi interessa più. Faccio i miei film e li metto su YouTube. Un colpo di fulmine. Certo, non è sempre rose e fiori, a volte mi azzerano l’audio per una questione di copyright sulle musiche non originali, ma capita raramente, e poi ho un amico pianista che compone per me, spesso e volentieri uso le musiche di Nicola Gelo e sono al sicuro da ogni rivendicazione.

La mia produzione si moltiplica, diventa una sorta di video-diario della mia vita, posto monologhi, dialoghi, video ritratti alle persone che incontro, documentari. Abbandono la finzione, niente più fiction, racconto la vita, la mia e quella degli altri. Costruisco film dopo film la mia storia. Un caro amico mi propone di aprire anche un video blog sul Fatto Quotidiano online, mi sembra una bella occasione per fare conoscere la mia produzione, accetto volentieri. Ecco in poche parole il mio percorso, ma non è finita qui.

Un giorno una donna mi scrive che ha visto alcuni miei film e vuole conoscermi, è incuriosita da me, le piace il mio stile, mi dice: “Sei un uomo che esprime non solo quello che pensa ma anche quello che prova, questo mi piace molto”. Viene sotto casa mia, ci beviamo un caffè e ci innamoriamo. Nascono anche bellissime amicizie, Francesca Aurelio vede il mio film ritratto ad Alda Merini, se ne innamora, e dalla Calabria viene a Milano per conoscermi. Diventerà una delle mie seguaci più agguerrite, scriverà anche piccoli e densi saggi sulla mia opera.

La mia pigrizia resta illesa, pura e incontaminata. Il mondo viene a trovarmi a casa mia. Non devo fare un passo, molti dei miei film nascono e muoiono sul mio tappeto. La gloria? No, non si raggiunge la gloria così, ma che cosa me ne importa? Si raggiunge la vita, anzi: è la vita che mi raggiunge. Amore, amicizie (Francesca ma non solo, tanti altri), un palinsesto personale di film prodotti da me, un piccolo repertorio biografico, che cosa potrei volere di più?

Questo grazie a YouTube. Sono nato il 2 aprile del 1969 ma la mia seconda nascita è il 14 febbraio del 2005. Non mancano nemici e detrattori, ma una vita senza nemici che senso ha? Addirittura alcuni mi odiano, chissà come mai, forse perché vedono un uomo felice, pigro e profondo. Quindi? Quindi YouTube mi ha donato amore, amicizie e anche l’odio. Dio, ma è incredibile, non mi resta altro che filmare il mio saluto definitivo al mondo e il cerchio sarà chiuso. No, non intendo suicidarmi su YouTube, basterà continuare a filmarmi, giorno dopo giorno, fino a consumarmi come una saponetta digitale. Che paura.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Un fiore per Salvini: lanciamo la Giornata nazionale della gentilezza verso gli avversari politici

prev
Articolo Successivo

Caro Luca De Marchi, vuole regalare frittelle solo ai bimbi italiani? La invito alla nostra festa

next