“Oggi non mi era ancora arrivata alcuna minaccia di denuncia, ero preoccupato dato che sono già le 15. Sento quotidianamente persone che lavorano nell’ambito del settore dell’immigrazione e qualunque elemento mi venga fornito viene trasferito a chi di competenza che ne valuterà la consistenza. Cosi operavo anche in passato, in maniera assolutamente trasparente senza ovviamente promettere niente a nessuno, men che meno posti di lavoro, nell’unico e solo interesse della tutela della sicurezza nazionale“. Così il Ministro dell’Interno Matteo Salvini risponde, durante il ‘question time’ alla Camera, all’interrogazione di Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra Italiana/LiberieUguali, sull’intervista realizzata da Antonio Massari per Il Fatto Quotidiano a Pietro Gallo, ex agente privato della della nave di Save The Children che ha raccontato di aver registrato i volontari “per incastrarli e inviare tutto allo staff di Salvini”.

“Lei ministro Salvini è molto abile a schivare le risposte e non ci ha detto se le attività delle forze di Polizia hanno agito su suo impulso diretto o dell’autorità giudiziaria. Anche se già il fatto che le deve trasferire all’autorità giudiziaria ci dice molto”, replica Palazzotto. “La risposta ci dice molto anche della sua concezione della democrazia e delle istituzioni e di quanto sia pericoloso per la tenuta democratica del Paese nel ruolo che ricopre. Come sempre lei usa la propaganda e non risponde nel merito e utilizza le sue prerogative per diffamare il lavoro delle Ong senza nessuna prova, una continua mistificazione della realtà”, incalza il deputato. “Lei utilizza in maniera spregiudicata la propaganda tipica dei peggiori regimi autoritari ed abusa delle sue prerogative e della sua immunità per delegittimare il lavoro di persone che in questi anni hanno salvato in mare centinaia di migliaia di vite umane, mentre lei con le sue scelte politiche è invece il responsabile delle migliaia di morti nel Mar Mediterraneo”, conclude Palazzotto.