Un’altra ‘prima volta‘ per la sonda cinese Chang’e-4 che solo pochi giorni fa ha conquistato il primato sbarcando sul lato oscuro della Luna, quello cioè che nessuno vedrà mai. Gli scienziati di Pechino hanno annunciato di essere riusciti a far germogliare un seme sul satellite: una piantina di cotone. E le immagini pubblicate sul sito dell’Istituto di ricerca tecnologica avanzata dell’Università di Chongqing sembrerebbero non lasciar dubbi: sulla Luna è presente un organismo vivente. In passato gli scienziati avevano già coltivato dei vegetali in orbita, all’interno della Stazione spaziale internazionale, ma mai direttamente su un corpo celeste diverso dalla Terra.


L’evento sensazionale si è verificato il 12 gennaio ed è stato possibile grazie al professor Xie Gengxin che ha progettato l’esperienza. “È la prima volta che gli esseri umani eseguono esperimenti di crescita biologica sulla superficie lunare”, ha commentato lo scienziato che punta a ricreare un ambiente favorevole alla vita. Il germoglio è nato in una struttura a traliccio, all’interno di una scatola metallica di 18 centimetri con acqua e terra. Oltre al cotone i cinesi avevano piantato anche semi tra cui quelle di patate, ma, fanno sapere dall’Università, nessun altro germoglio ha ancora attecchito.

E mentre all’interno della navicella, che prende il nome della dea della Luna nella mitologia cinese, la ‘mini-serra‘ comincia a dare i suoi frutti, gli scienziati hanno mandato in esplorazione anche un piccolo robot telecomandato, chiamato Yutu-2. L’androide effettuerà esperimenti nel cratere lunare di Von Karman, creato miliardi di anni fa dall’impatto sulla Luna di un corpo celeste

Il successo è stato celebrato dalla China National Space Administration (Cnsa, l’equivalente cinese della Nasa). L’agenzia dopo l’allunaggio di inizio gennaio, lunedì ha annunciato altre quattro missioni lunari, confermando il lancio di un modulo di esplorazione entro la fine dell’anno per raccogliere altri dati sul satellite del pianeta Terra. La Cina sta cercando di stabilire una base internazionale sulla Luna, tanto che gli scienziati di Pechino stanno anche ipotizzando di utilizzare la tecnologia della stampa 3D in questo campo.

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