Tra i grandi show e le fiction sbanca auditel si colloca Superbrain, un programma medio e intermedio. Con una accezione positiva, perché tra gli incastri dei palinsesti e le scure dei tagli al budget le reti hanno bisogno degli show cuscinetto, titoli che per poche puntate, senza troppi rischi, assicurano una buona dose di leggerezza. La trasmissione era stata lanciata dalla Rai come risposta a Lo Show dei Record, ora finito su Tv8 e che ai tempi spopolava su Canale 5. Genere che il Biscione sembra aver archiviato, anche dopo il flop di Vuoi Scommettere, con Rai1 che realizza la quarta edizione dopo i buoni ascolti dello scorso anno.

Lo show ha però il merito di valorizzare le performance dei concorrenti, mette al centro della scena il genio e l’ingegno evitando rvm strappalacrime e casi umani. Toglie televisivamente il “cuore” per far spazio, in tutti i sensi, alla mente. Superbrain si prende i suoi tempi, talvolta dilatati. Se da una parte la scelta aiuta a incuriosire lo spettatore, dall’altra rischia di annoiare per colpa di un montaggio non particolarmente efficace. Promossa la conduzione di Paola Perego che sfrutta l’esperienza pregressa a Lo Show dei Record, e quella nei reality per le prove più estreme, guidando il programma, giunto alla quarta edizione, con il pilota automatico. Con uno stile asciutto rimane un passo indietro ai concorrenti, interagisce bene con la giuria e gestisce gli spazi con professionalità. Funziona meno Francesco Paolantoni, e la voglia di controcanto, con il comico napoletano che tende ad essere prolisso e poco coinvolgente.

Nei giorni scorsi il debutto era stato preceduto dalle polemiche tra Carlo Freccero, direttore di Rai2, e Lucio Presta, marito e manager della Perego, per la decisione di collocare le repliche di Good Doctor in concorrenza diretta con lo show di Rai1. Una serata già televisivamente affollata che ha creato una forte frammentazione auditel con un testa a testa tra Superbrain e Chi vuol essere milionario? a circa 3 milioni e il 13,8% di share, in realtà il programma della Perego ha superato di poco quello di Scotti in sovrapposizione.

Ha confermato i suoi dati The Good Doctor al 7,2%, riaffermando l’esistenza del problema e sfiorando l’11% di share negli over 55 nell’ultimo episodio. Pubblico tipico di Rai1: “Come volevasi dimostrare”, ha twittato Presta per poi aggiungere: “Il problema è che lo si sapeva prima”. Oltre alla presenza sulle altre reti di Quarto Grado (7,3%), Propaganda Live (5,2%) e Italia’s Got Talent (6,7%).

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