Le Cicladi in formato smart? Non più solo auto senza pilota e robotizzazione tout court, ma un piano di innovazione su vasta scala che tocca anche le energie rinnovabili per il settore turistico. Tesla punta sulla Grecia per l’energia pulita sulle isole: una sorta di grande esperimento per valutare una nuova applicazione del fotovoltaico, delle mattonelle e delle batterie domestiche (le Powerwall). Possibile anche la creazione su un atollo disabitato di una centralina di batterie elettriche green per sperimentare la loro possibile applicazione futura in altri ambiti più popolati.

Il colosso sviluppato dal miliardario Elon Musk sta programmando la transizione energetica delle isole greche non collegate a forme di energia più pulita, con il forte aumento della penetrazione delle energie rinnovabili e migliorando la loro sicurezza energetica. Al primo punto di questo progetto l’obiettivo di portare energia green a tutte le isole greche che non sono collegate alla rete continentale, ma con la prospettiva di immaginare anche un’espansione ulteriore.

I vertici di Tesla sono stati ricevuti martedì scorso dal governo greco, per presentare progetto, offerta e modalità di attuazione. L’interesse di Tesla per l’Egeo dipende anche dal trend turistico, che nell’ultimo lustro ha fatto segnare numeri record in Grecia, con i dati del 2018 che parlano di 30 milioni di visitatori, che però la scorsa estate hanno dovuto confrontarsi con episodi di cali energetici, come sull’isola di Hydra, rimasta al buio per giorni interi. Per questa ragione il ministro dell’energia, Giorgos Stathakis, ha presentato in parlamento un progetto a sostegno delle imprese alberghiere che vorranno convertirsi alle energie rinnovabili.

Fino ad oggi una primizia in questo senso è stata quella dell’isola di Tilos, nel Dodecaneso, il cui progetto per farne la prima isola mediterraea energeticamente autosufficiente ha suscitato gli interessi della Commissione europea. L’obiettivo di Bruxelles è applicarlo anche ad altre regioni dell’Ue che hanno una limitata connessione di rete con la terraferma. Per questo ha investito undici milioni di euro sul progetto. La presenza di Tesla in Grecia è datata febbraio 2017, con l’apertura della sezione greca a Lefkippos all’interno del Demokritos Technological Park dell’Attica. Un avanzatissimo Centro di Ricerca e Sviluppo che ha testato in laboratorio lo sfruttamento dell’energia eolica e solare, guidato dal duo Stephan Werkman, CFO di Tesla Europe, e Konstantinos Laskaris a capo del team scientifico. Quest’ultimo, un ingegnere altamente specializzato, nel 2002 ha partecipato al programma “Prometheus” con il proprio veicolo elettrico per attingere energia direttamente dal sole.

Tra l’altro il rapporto tra Tesla e Grecia è corroborato anche dalla volontà del management statunitense di coinvolgere il team di Atene nel progetto dell’Hyperloop, un tubo in cui viaggia un treno supersonico, alla cui implementazione sta lavorando un team di scienziati ellenici. Da Palo Alto ecco anche lo stimolo a strutture comuni tra Usa e Grecia per stimolare nuove idee, come la piattaforma “Mosaiko” in cui far convergere la cooperazione tra i due paesi, in un partenariato a più livelli.

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