“Vado in palestra a boxare un po’. Almeno mi mantengo in forma e le ragazzine delle medie dicono che sono figo. Così mi comprano i dischi e io mi arricchisco un sacco. Alla faccia vostra. Sempre meglio che fare lo stupido utente social. Grazie ragazzine delle medie”. E ancora: “Sono intollerante perché la tolleranza è la madre dei fannulloni, gli invidiosi, gli approfittatori, gli invadenti, gli idioti, i maleducati, gli ipocriti, e via dicendo. Tollerante un cazzo. Io vi mortifico“. Questi sono solo alcuni dei tweet comparsi negli ultimi giorni sul profilo ufficiale del rapper Emis Killa. Da fine 2018, Emiliano sembra arrabbiato un po’ con tutti: gli altri rapper italiani, i corrieri di Amazon, chi si fa le foto con i soldi in mano, i “loosers e gli invidiosi”, i cantanti indie, chi si definisce “loca” su Instagram, i frustrati…

Emis Killa è un fiume in piena, con decine di tweet in pochi giorni, tanto che in molti tra i suoi follower si sono chiesti se per caso il suo profilo non sia stato hackerato da qualcuno. Ma la lunga sequela di tweet va avanti ormai da un paio di settimane, impossibile quindi che il rapper non se ne sia accorto. Se si esclude la pista dell’attacco hacker allora, rimane da capire il motivo di questa sua rabbia, sempre che di quella si tratti.

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