Ormai il governo giallo-verde va oltre la fantascienza: dopo aver proliferato con la disinformazione di massa, dopo aver messo in discussione anche la scienza, ora la setta grillina-leghista vuole sostituire anche la religione cristiana. E bene sì: Matteo Salvini vuole ergersi anche a nuovo Papa.

Hanno fatto campagna elettorale strumentalizzando i simboli cristiani. Hanno usato indegnamente il Vangelo, i rosari e i presepi ma al primo vero richiamo di Papa Francesco e dei giornali del Vaticano ai veri valori del cattolicesimo, ecco le scomposte e oltremodo vergognose reazioni dell’uomo felpa.

Ieri il Pontefice durante l’Angelus domenicale ha richiamato i leader europei a gesti di concreta solidarietà. Per un uomo che utilizza i simboli cristiani in campagna elettorale le parole del Papa dovrebbero aver un peso e uno spunto di riflessione. Nulla. Solo bullismo da scolaretto da quattro soldi.

49 persone, fra cui molti bambini e donne utilizzati per mera campagna elettorale.
49 vite umane trattate come vittime sacrificali sull’altare di Salvini e del su delirio.
49 anime innocenti fatte passare come pericolo per l’Italia.

Come non ricordare le ipocrite frasi di Salvini in merito alla partita a Gedda fra Milan e Juve? Il ministro dell’Interno leghista definiva l’Arabia un Paese incivile perché non consentiva alle donne di andare da sole a vedere la partita. Giustissimo. Ma allora come definire Salvini per quello che sta facendo? Uno schifo, un atteggiamento di un cinismo fastidioso. E come definire Conte e Di Maio? Il Premier Conte tanto devoto a Padre Pio o il Di Maio che a Napoli baciava la reliquia di San Gennaro? Supini a Salvini. Quando hanno provato a dire qualcosa il vicepremier leghista ha tranquillamente detto: decido io.

Questo è il governo del cambiamento. Questo quello che molti di sinistra hanno votato perché il governo Renzi era troppo di destra. Bestialità.

Nessun rispetto per le persone, per i bambini, per le donne, per i deboli. Tutti grandi difensori dietro i computer. Tutti leoni da testiera. Tutti trasformati in fieri e vigorosi leghisti. Anche e soprattutto i 5stelle, ormai privi di una loro identità. Tutti contro il più debole di turno. Nessuna possibilità di dissenso per paura di perdere la poltrona del governo.

Tanto chi se ne frega. Meglio una diretta Facebook e prendere qualche like in più.

A breve il buon Salvini oltre le divise delle forze dell’ordine utilizzerà quella dei preti, dei vescovi e poi quella del Papa. Che problema c’è? Lui può farlo. Lui è eletto. Lui rappresenta tutti gli italiani. Lui ha vinto le elezioni. Lui, lui, lui. Gli altri tutti rosiconi.

Povera Italia e soprattutto povere le anime in mezzo al mare costrette a subire questo supplizio. Il peggio non ha fine.

Dal Vangelo secondo Matteo Salvini.