La Giunta toscana ha deliberato oggi il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza. Oggetto del ricorso, secondo quanto spiegato dal presidente della Regione Enrico Rossi, sono principalmente l’articolo 1, sul permesso di soggiorno per motivi umanitari, e l’articolo 13 della legge, relativo all’anagrafe. Il governatore ha sottolineato che “ci coordineremo con tutte le Regioni e i Comuni che ci hanno chiesto di capire cosa stiamo facendo, siamo in contatto. Credo che il numero aumenti. Adesso anche la Basilicata sta ragionando, il Piemonte, la Sardegna, l’Umbria, il Lazio. Si sta creando un movimento davvero ampio”. Nella delibera, ha aggiunto Rossi, “abbiamo detto anche che vogliamo rivolgerci ai Comuni: siamo a disposizione per consentire anche a loro il ricorso alla Consulta, perché possono farlo attraverso le Regioni, e questo è stabilito per legge. Il ricorso sarà esteso dalla nostra avvocatura, e quindi non spenderemo fuori niente, e inviato entro un mese, e poi sarà la Corte costituzionale che si pronuncerà”

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