Terremoto di fine anno nella Sala Stampa della Santa Sede. “Il Santo Padre Francesco – si legge nel bollettino ufficiale vaticano – ha accettato la rinuncia del direttore e del vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dott. Greg Burke e Dott.ssa Paloma García Ovejero, e ha nominato direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede il Dott. Alessandro Gisotti, finora coordinatore dei social media del Dicastero per la comunicazione”. Se le dimissioni di Burke, nominato alla guida della Sala Stampa l’11 luglio 2016, erano nell’aria già da diverse settimane, quelle di García Ovejero sono maturate negli ultimi giorni. Un “gran rifiuto”, per usare la celebre espressione di Celestino V, fatto nei confronti di Papa Francesco con la scelta di lasciare insieme la guida della Sala Stampa vaticana. Un vero e proprio schiaffo pubblico a Bergoglio in aperta polemica con il recente riassetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.

“Paloma e io – scrive Burke sul suo profilo Twitter – ci siamo dimessi con effetto dal 1° gennaio. In questo momento di transizione nelle comunicazioni vaticane, pensiamo che sia meglio che il Santo Padre sia completamente libero di riunire una nuova squadra”. Il riferimento, nemmeno tanto velato, è alla nomina del nuovo prefetto del Dicastero per la comunicazione, Paolo Ruffini, subentrato a monsignor Dario Edoardo Viganò, costretto alle dimissioni dopo aver “taroccato” una lettera di Benedetto XVI. Ma soprattutto alla recente nomina di Andrea Tornielli come capo della direzione editoriale del Dicastero per la comunicazione. Non è un mistero nei sacri palazzi, infatti, che tra gli ormai ex vertici della Sala Stampa vaticana e quelli attuali del ministero vaticano che si occupa dei media non sia mai nata una buona intesa.

Sempre sul suo profilo Twitter, Burke ha aggiunto: “Sono entrato in Vaticano nel 2012. L’esperienza è stata affascinante, per non dire altro. Grazie, Papa Francesco. Un abrazo muy fuerte. Anno nuovo, nuove avventure”. “Ho appreso – afferma Ruffini – della decisione di Greg Burke e Paloma García Ovejero. E della accettazione da parte di Papa Francesco delle loro dimissioni. In questi pochi mesi di lavoro insieme ho potuto apprezzare la loro professionalità, la loro umanità, la loro fede. Li ringrazio dunque della dedizione con cui hanno svolto sin qui il loro lavoro. Oggi di fronte a quella che è una loro autonoma e libera scelta, non posso che rispettare la decisione che hanno preso. Greg e Paloma (per questo compito indicati dal mio predecessore, mons. Dario Edoardo Viganò) sono stati il primo direttore e la prima vice direttrice della Sala Stampa dopo l’avvio della riforma del sistema della comunicazione della Santa Sede decisa dal Santo Padre”.

“Il loro significativo impegno – prosegue Ruffini – ha contribuito al cammino di riforma che oggi, secondo loro stessi, per essere portato a compimento richiede un veloce passaggio di testimone, nello spirito di servizio alla Chiesa che tutti ci accomuna. È proprio con questo spirito di servizio e di fedeltà al Santo Padre che io stesso porterò avanti il complesso cammino di tale importante riforma. L’anno che ci si apre davanti è denso di appuntamenti importanti che richiedono il massimo sforzo di comunicazione. Ho piena fiducia che Alessandro Gisotti, sino a ora coordinatore dei social media del Dicastero per la comunicazione e già vice caporedattore alla Radio Vaticana, saprà guidare ad interim la Sala Stampa, in attesa che ne sia definito al più presto il nuovo assetto”.

Con l’inizio del nuovo anno, dunque, il timone della Sala Stampa della Santa Sede passa nella mani di Alessandro Gisotti, romano, classe 1974. Laureatosi in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza”  di Roma nel 1999, è diventato giornalista professionista nel 2004. Dal 2012 al 2017 è stato vice caporedattore della Radio Vaticana dove, con padre Lombardi, ha iniziato a lavorare durante il Grande Giubileo del 2000 dopo un’esperienza professionale al Centro di informazione delle Nazioni Unite, nella sede di Roma, con l’ambasciatore Staffan de Mistura. “Ringrazio il Santo Padre – ha affermato Gisotti – per la fiducia accordatami in un momento così delicato per la comunicazione della Santa Sede. Mi sono messo a piena disposizione del prefetto Paolo Ruffini. A Greg Burke e Paloma García Ovejero mi lega un rapporto di stima e amicizia. Mi unisco al prefetto nel ringraziarli per il lavoro svolto negli ultimi due anni e mezzo alla direzione della Sala Stampa. Cercherò di adempiere all’incarico affidatomi al meglio delle mie capacità, con quello spirito di servizio alla Chiesa e al Papa che ho avuto il privilegio di imparare stando accanto a padre Federico Lombardi per quasi 20 anni. So bene che il mio incarico, per quanto ad interim, è particolarmente impegnativo ma sono confortato dal conoscere il grande valore dei miei colleghi della Sala Stampa di cui in tante occasioni ho potuto apprezzare la professionalità e dedizione”.

Twitter: @FrancescoGrana

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Protesi al seno, Allergan sospende in Europa quelle testurizzate. Studi su correlazione con rara forma di tumore

prev
Articolo Successivo

Botti di Capodanno, a Milano un 23enne perde un avambraccio. 37 feriti a Napoli Una 36enne è in fin di vita a Benevento

next