La Francia dovrebbe subire una procedura per deficit eccessivo, perché ha violato “le regole per l’undicesimo anno di fila”, tranne che nel 2017. E “i fondi extra che Emmanuel Macron ha promesso” per placare la rivolta dei gilet gialli “non sono regali di Natale una tantum, ma spese permanenti e strutturali”. Questo il pensiero del commissario europea al Bilancio, il tedesco Guenther Oettinger. In un’intervista al settimanale tedesco Focus, il funzionario appartenente al fronte rigorista smentisce il suo omonimo agli Affari europei, Pierre Moscovici, e dice: “Non si può usare la mano così leggera con la Francia”.

Moscovici era stato accusato più volte dal governo italiano di usare due pesi e due misure nel valutare le manovre di Roma e Parigi e i rispettivi sforamenti del deficit. “La Francia sarà l’unica a sforare il 3% ma non avrà sanzioni”, aveva ripetuto il commissario solo qualche giorno fa, ancor prima che la procedura contro l’Italia fosse scongiurata e dopo aver sostenuto a più riprese che il caso francese non può essere paragonato a quello italiano: “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole”.

Oettinger però lo ha smentito e ha attaccato Parigi con un’uscita inaspettata. Non è la prima volta per l’esponente della Cdu di Angela Merkel e del Partito popolare europeo. Già a fine maggio scorso aveva commentato il voto del 4 marzo scorso dicendo che i mercati avrebbero “spinto” gli italiani a “non votare per i populisti”. E poi a settembre scorso aveva accusato Roma di voler “distruggere l’Ue”. Infine, un mese dopo, ancora prima che la Commissione facesse sapere al governo Conte il suo parere sulla prima bozza della manovra, aveva rivelato a Der Spiegel: “L’Ue respingerà il testo dell’Italia”.