Investì con il suo furgone una coppia in motocicletta per una banale lite di viabilità e nell’incidente morì la 27enne Elisa Ferrero. Era il 10 luglio 2017.

Un anno e cinque mesi dopo, Maurizio De Giulio, che era alla guida di quel van a Condove, in Val di Susa, è stato condannato dal gup di Milano a 15 anni e 8 mesi di carcere per omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate al termine del processo celebrato con il rito abbreviato.

Nello scontro rimase gravemente ferito anche il fidanzato di Elisa Ferrero, Matteo Palma, 29 anni. Il pm Piero Basilone aveva chiesto alla giudice per le indagini preliminari, Anna Calabi, una pena di 15 anni e 3 mesi concedendo le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti all’imputato.

Il giudice ha stabilito che l’imputato dovrà anche risarcire il 29enne con 300mila euro a titolo di provvisionale, mentre per la morte della sua fidanzata, come richiesto dai suoi legali, si procederà in sede civile con la richiesta di risarcimento. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

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