Il Tribunale arbitrale per la giurisdizione sul caso dei due marò – Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – ha fissato le nuove date per l’udienza finale che si terrà dall’8 al 20 luglio 2019 a L’Aja. I giudici dovranno poi emettere la sentenza entro sei mesi. L’udienza – nel procedimento che oppone Italia e India su quale dei due Paesi debba processare i fucilieri di Marina per aver sparato e ucciso due pescatori il 15 febbraio 2012 – era stata inizialmente fissata per lo scorso 22 ottobre, poi rinviata per la morte di uno dei cinque giudici, quello di parte indiana, sostituito a novembre. I due militari erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie in funzione anti-pirateria.

Le udienze dureranno una settimana, ma per la sentenza i due marò – rientrati in Italia rispettivamente nel 2014 e nel 2016 dopo essere stati confinati nell’ambasciata italiana di New Delhi – dovranno attendere la prossima estate. La partita è ancora tutta da giocare, ma è difficile che i marò torneranno in India dove sono stati detenuti anche in carcere in varie città del Kerala, da Kochi a Kollam, a Trivandrum e poi, poi dal 2013, a New Delhi, aspettando la fine di una vicenda. Nel 2014 Latorre è stato colpito da un ictus e aveva avuto l’autorizzazione dalle autorità indiane a tornare in Italia per curarsi. Nel 2016 anche Girone aveva ottenuto dalla Corte Suprema l’autorizzazione a trascorrere in Italia il periodo prima della sentenza della Corte per l’Arbitrato, con il parere decisivo del governo di New Delhi per “ragioni umanitarie”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Marocco, due turiste scandinave uccise sull’Atlante. Media: “Violentate e sgozzate”. Arrestato un sospetto

next