Ho già spiegato su Il Fatto Quotidiano che l’eiaculazione precoce non è una malattia e come prolungare l’erezione senza farmaci. Tutti devono sapere che anche la disfunzione erettile non è una malattia e i sessuologi, andrologi, urologi, medici, psicologi ecc. non devono più usare i termini impotenza e impotente in educazione sessuale, in articoli e interviste nei mass-media, in televisione. Il pene non è il simbolo della potenza maschile: per una vera liberazione sessuale di tutti gli uomini (e donne), quando si fa educazione sessuale si deve spiegare che è la capacità di amare (e la conoscenza del fare l’amore) quello che conta veramente, non il pene e la sua erezione.

La disfunzione erettile può essere un sintomo di alcune malattie neurologiche e cardiovascolari, del diabete, di interventi sulla prostata, oltre che un effetto di alcuni farmaci antidepressivi, antipsicotici, ecc. Dopo i 50-60 anni la disfunzione erettile è frequente, anche se non ci sono malattie e i sessuologi dicono che è per l’età. Invece è causata da una non corretta educazione sessuale, infatti si può prevenire allenando i muscoli ischiocavernosi (i muscoli dell’erezione rigida) con gli esercizi perineali di Kegel. Un’altra frequente conseguenza dell’assenza di una corretta educazione sessuale è quella che i sessuologi chiamano disfunzione erettile psicologica, vedi l’ansia da prestazione, che causa una mancata erezione con una partner, nonostante l’anatomia e la fisiologia dell’erezione sia perfettamente normale.

Tutti, specialmente gli adolescenti, devono sapere che una mancata erezione inspiegabile, soprattutto le prime volte, può accadere per tanti motivi, oltre che per l’ansia e l’ignoranza su come fare l’amore, anche per stanchezza, stress, eccessi alimentari, farmaci, droghe (quindi anche alcol e sigarette), l’abuso/dipendenza di pornografia (che poi inibisce l’eccitazione mentale nella vita reale), pensieri economici o familiari, farlo senza desiderio o “scopare” solo per dimostrare di essere un uomo, mentre il vero uomo è quello che si è liberato dalle ossessioni/schiavitù sessuali e sa anche dire di no a una donna che non conosce o che non ama.

Quando capita una disfunzione occasionale per non farla diventare permanente, non bisogna preoccuparsi e cercare subito di mettersi alla “prova”, cioè riprovare subito ad avere un altro rapporto sessuale, perché è facile entrare in un circolo vizioso: mancata erezione occasionale, ansia, mettersi alla prova, controllo eccessivo delle proprie reazioni o previsione dell’insuccesso, mancata erezione, ansia ecc. Da un episodio occasionale – dopo il quale bastava un periodo di riposo, il non dargli importanza o parlarne con un medico per tranquillizzarsi – si può arrivare davvero a una disfunzione che solo il sessuologo poi potrà risolvere.

Per questo è importante anche non lasciarsi condizionare dalla pubblicità di farmaci che permettono di avere facilmente erezioni con una pillola. Gli uomini, e oggi soprattutto anche gli adolescenti (da alcuni anni mi chiedono una consulenza anche 18-20enni, è assurdo!), devono capire che quando si parla di farmaci significa che certe sostanze possono essere assunte solo dopo gli opportuni accertamenti e non da persone che vogliono prenderli (viagra ecc.) per superare l’ansia, perché credono di avere un’inesistente malattia o soltanto perché pensano di potenziare le proprie prestazioni.

Perciò se capita una disfunzione occasionale, a tutte le età, è molto importante che nei successivi rapporti sessuali l’attenzione non sia rivolta alla propria eccitazione e fare l’amore alcune volte senza pensare alla penetrazione del pene in vagina, limitandosi con la partner a massaggi sensuali, baci e carezze in tutto il corpo. Se compare un’erezione bisogna non avere fretta e imparare ad avere orgasmi reciproci senza penetrazione, altrimenti l’ansia della prestazione potrebbe riprendere il sopravvento.

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