L’Intelligenza Artificiale può aiutare le persone con mobilità limitata a muoversi, sfruttando anche solo i movimenti del viso. Merito delle tecnologie di Artificial Intelligence sviluppate da Intel, e del kit Wheelie 7 di HOOBOX Robotics, pubblicato ieri in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità indetta dalle Nazioni Unite. Un matrimonio, quello fra le due aziende, che andrà a beneficio delle molte persone con gravi disabilità fisiche, che hanno le espressioni facciali come unico mezzo a disposizione per vivere senza dipendere del tutto dagli altri.

Nella nota ufficiale Intel spiega il funzionamento di Wheelie 7. Si tratta di una sedia a rotelle evoluta, dotata di una videocamera 3D Intel RealSense Depth SR300 che inquadra di continuo il viso della persona ospite. Grazie all’Intelligenza Artificiale, l’installazione richiede solo 7 minuti: quanto basta per scegliere tra 10 espressioni facciali quelle da usare per controllare la sedia a rotelle. Non ci sono sensori sul corpo che possono arrecare fastidio o essere invadenti, non serve aiuto. Quando l’espressione del viso cambia, i dati raccolti dalla telecamera vengono elaborati in tempo reale da algoritmi di Intelligenza Artificiale e la sedia esegue il comando richiesto.

 

Fondamentale in questo senso la reattività del sistema, che è possibile grazie all’integrazione nel kit HOOBOX dei processori Intel Core e del kit Intel Distribution di OpenVINO. Il risultato è un riconoscimento facciale pressoché immediato. Paulo Pinheiro, co-fondatore e CEO di HOOBOX Robotics, sottolinea che “Wheelie 7 è il primo prodotto a utilizzare espressioni facciali per controllare una sedia a rotelle […] Stiamo aiutando le persone a riacquistare la propria autonomia”.

Una dimostrazione che la tecnologia può fare la differenza per chi non può più muoversi a causa di malattie o incidenti. Solo negli Stati Uniti vivono 288.000 persone con lesioni del midollo spinale. Persone che devono convivere con gravi disabilità, ma che hanno diritto a una vita quanto più autonoma e mobile possibile. Se pensate che una sedia a rotelle non sia che un dettaglio, leggete il bellissimo e commuovente editoriale di Andrea Aparo von Flüe in occasione della morte di Stephen Hawking, l’uomo che ha fatto di questo mezzo di locomozione un simbolo e un punto di forza.