La carrozza con i cavalli, la colonna sonora de Il Padrino, i suv, la Rolls-Royce e l’elicottero che lanciava sulla folla petali di rosa dal cielo. Fecero il giro del mondo le immagini del funerale di Vittorio Casamonica, boss dell’omonimo clan, celebrato alla chiesa Don Bosco di Roma il 20 agosto 2015. A più di tre anni di distanza, l’azienda che organizzò il rito-show ha ricevuto l’interdittiva antimafia. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: a carico dei “re delle pompe funebri partenopee – gli Eredi Cesarano“, si legge in un post su Twitter, “sono emersi una raffica di indizi per legami con la camorra“.

L’interdittiva arriva proprio nel giorno in cui, sempre nella Capitale, ma a via del Quadraro, è terminata la demolizione degli otto villini abusivi appartenenti al clan Casamonica. Sul posto mercoledì notte c’era anche il sindaco, Virginia Raggi. Dopo l’intervento di sgombero delle abitazioni del clan, eseguito martedì scorso da parte della Polizia locale di Roma, le ruspe hanno terminato il loro lavoro. Le operazioni di questi giorni hanno visto impegnate centinaia di persone: dagli agenti che hanno presidiato l’intera area 24 ore al giorno, consentendo il regolare svolgimento dei lavori, al personale tecnico e agli operai che hanno lavorato senza sosta per portare a termine gli interventi. Con la fine dei lavori di abbattimento, si è già proceduto alla completa riapertura di via del Quadraro, in entrambi i sensi di marcia, e delle strade limitrofe. Nelle prossime settimane proseguirà la rimozione e lo smaltimento dei materiali, al fine di liberare completamente l’area che poi potrà essere restituita alla collettività.

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