Di Maio e Salvini? Li vedo molto insieme. Ci saranno tra di loro molte differenze, litigheranno su tantissime cose, ma alla fine stanno insieme e, se entreranno in crisi, lo faranno insieme. Non ci inventiamo il bipolarismo Salvini-Di Maio perché è una balla“. Sono le parole dell’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervistato da Myrta Merlino a L’Aria che Tira (La7).
Il deputato Pd si pronuncia sugli errori commessi dal suo partito: “Quello clamoroso è stato il non capire i livelli di disagio che maturavano nel nostro Paese. Abbiamo raccontato le cose positive relative ai grandi numeri, che comunque c’erano, ma non puoi raccontare i miglioramenti dei grandi numeri nell’economia a persone che hanno disagi e paure o che soffrono diseguaglianze. Un altro difetto del Pd è derivato dall’uso sbagliato dei social network, che sono una cosa meravigliosa perché consentono di avere informazioni e rapporti con tante persone. Ma se tu li usi continuamente tutti i giorni per prendere a pesci in faccia e insultare i tuoi avversari non vai da nessuna parte”.
E aggiunge: “Come ci si contrappone ai populisti? Usando i loro metodi o continuando a coltivare la competenza, la serietà, la credibilità? Io credo la seconda ipotesi. Può apparire impopolare e fuori moda, perché è un momento in cui vince chi la spara più grossa. Quelli del governo dicono che hanno abolito la povertà e che la Terra dei Fuochi si chiamerà Terra dei Cuori. Ogni giorno c’è una cosa meravigliosa”.
Gentiloni, infine, ribadisce la sua preferenza per Nicola Zingaretti alla guida del Pd: “Credo che lui abbia il tasso di novità maggiore. Minniti è stato un ottimo ministro del mio governo, così come lo è stato Martina, se si candiderà. Di certo non farò il tifo contro i ministri del mio esecutivo. Farò il tifoso del Pd”.

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