“La segnalazione ai probiviri? Trovo tutto singolare, un’espulsione sarebbe masochistica per il M5s“. Così il senatore Gregorio De Falco, dopo che con una nota del capogruppo pentastellato Stefano Patuanelli è stata resa nota l’apertura dell’istruttoria nei confronti dello stesso De Falco e dei colleghi Fattori, Nugnes, Mantero e La Mura (gli ultimi due assenti al momento del voto, mentre i primi – come Gregorio De Falco – usciti dall’Aula e intervenuti in dissenso dal gruppo, ndr). “Ho spiegato di voler mantenere la fiducia al governo. Dell’avvio dell’istruttoria l’ho saputo dalla stampa, ma io ho fatto di tutto affinché il M5s non avesse danni”. Le fa eco la collega Elena Fattori: “Se i probiviri prenderanno una decisione non consona, farò ricorso, ma al momento è troppo presto. Forse è atto dovuto, per l’obbligo di dare la fiducia a un governo con un presidente del Consiglio espressione dei 5S. Ma qui è diverso”, ha aggiunto Fattori. Rivendicando di voler “restare 5s”, ma di non voler accettare “ordini di scuderia”.

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