“Il bambino costruisce l’uomo, dobbiamo considerarlo come il produttore dell’umanità e riconoscerlo come il nostro Padre”, Maria Montessori nell’agosto 1937. Da allora n’è passata di acqua sotto i ponti e ne ha travolti parecchi, col sospetto che non abbia insegnato nulla. Gli adulti, privandosi della saggezza dei bambini, pensano di poter far da soli. Si sbagliano.

Dalle difficoltà non ci si difende con l’odio, il razzismo, le armi, poiché la deriva si alimenta di un nemico da aggredire a tutti i costi, scegliendo sempre il più debole. Questi sono solo strumenti che stimolano il peggio delle persone e poiché tutte le persone (tutte) hanno dentro anche il peggio (oltre al meglio), occorre evitare che il peggio germogli. L’Italia è un luogo oggi più pericoloso grazie ai cecchini italiani che “sparano” (a volte materialmente), indossano magliette nere paragonando Auschwitz a Disneyland, sono legittimati dalla violenza verbale di un vicepremier e dal silenzio supino del vicepremier gregario. La costante è un colpevole da trovare a ogni costo e rivenderlo come alibi.

In tutto questo misero panorama, spicca prepotente l’assenza di una cultura che fa la differenza tra l’umanità e la deriva, tra l’educazione alla pace e l’infiammabilità dell’ignoranza. Sempre nel 1937 Maria Montessori diceva “Evitare i conflitti è opera della politica: costruire la pace è opera dell’educazione. Coloro che vogliono la guerra preparano la gioventù alla guerra; ma coloro che vogliono la pace hanno trascurato l’infanzia e la giovinezza, giacché non hanno saputo organizzarle per la pace”.

L’unica legittima difesa è la scuola, studiare, leggere, cultura di culture e genitori migliori. In alternativa avremo figli che nel migliore dei casi erediteranno un appartamento e nella peggiore un futuro da arredare con odio, razzismo e armi.