Ha battuto la testa mentre era su un muletto guidato da un collega: dava le spalle al senso di marcia a non si è accorto di un abbassamento del soffitto. È morto così un operaio di 18 anni che stava lavorando all’’installazione della fibra ottica nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale di piazzale Portello, a Milano.

Il ragazzo ha battuto la testa contro un’architrave ed è finito a terra privo di conoscenza. L’incidente è avvenuto poco prima delle 4 del mattino. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi: all’arrivo del 118 l’operaio era già morto. Il diciottenne, originario della provincia di Varese, era regolarmente assunto dalla NetWisp, una società che si occupa dell’installazione di fibra ottica. Sul posto, oltre al personale sanitario, è intervenuta la polizia.

Per la morte del ragazzo è stato indagato come atto dovuto il datore di lavoro. Lo ha deciso il pm di Milano Nicola Rossato che ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane. Le indagini saranno condotte alla polizia in collaborazione con i tecnici dell’Ats. Le verifiche riguarderanno anche gli aspetti sull’affidamento dell’appalto per capire se siano coinvolte altre società e per individuare le esatte responsabilità di eventuali omissioni in materia di sicurezza sul lavoro.