Matteo Salvini, in diretta Facebook, si è lamentato per gli 81 emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle al decreto sicurezza. Secondo le ricostruzioni il ritiro degli emendamenti, insieme all’approvazione del testo sulla legittima difesa, sarebbe la contropartita per la modifica del dl fiscale. Per Nicola Morra, senatore M5s “ciò che è stato oggetto di contratto verrà rispettato com’è giusto che sia”. Ma il tema della legittima difesa ha detto a margine di Italia 5 stelle “è materie che non è stata oggetto di contrattualizzazione, su quella il Parlamento con la dialettica parlamentare tra singole forze politiche che son diverse dovrà confrontarsi. Per cui – ha aggiunto – non credo che sia affatto alcun ‘prendere o lasciare‘ come forse si voleva far intendere. Noi sulla legittima difesa la pensiamo in maniera diversa a una forza (la Lega, ndr) che su questo tema si è particolarmente spesa in campagna elettorale, perché per esempio noi pensiamo che la legittima difesa non può consentire che il nostro Paese divenga un Paese in cui tutti quanti possan girare armati, sparando per ogni motivo”.

Il testo uscito dalle commissioni del Senato prevedono l’introduzione del ‘grave turbamento di chi si difende, che secondo la proposta esclude la punibilità, sarà poi il giudice a valutare se sussistono il pericolo reale e il grave turbamento’. “Ci vuole equilibrio e buon senso perché ogni reazione deve essere proporzionata anche al timore indotto” dissente il senatore M5S.

Gli 81 emendamenti M5s al ‘Decreto Sicurezza’ verranno ritirati, dopo la ritrovata intesa tra Di Maio e Salvini sul decreto fiscale? “Alcuni colleghi hanno ritenuto opportuno e giusto sottoporre all’Aula alcune loro proposte di modifica, poi valuteranno loro che cosa sia giusto fare, perché – ha ripetuto Morra – la dialettica parlamentare tra forze politiche diverse prevede il confronto e non il prendere o lasciare. Per me alcune cose sono convincenti per altre c’è necessità di limare i testi, ma sarà il Parlamento a decidere“. Modifiche a questi testi potrebbero portare a nuovi scontri tra Lega e M5s? “Noi siamo forze politiche differenti e quindi non è da escludersi dei distinguo”

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