Manovra? La ragione per cui siamo davanti a così tanti problemi con le autorità indipendenti, con i mercati e l’Europa è che è tutta falsa“. Così, a Otto e Mezzo (La7), l’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, stronca la manovra del governo gialloverde. E spiega: “Questa non è un manovra col deficit al 2,4%, ma col superamento del 3%, perché si sono inventati una stima della crescita che non sta né in cielo, né in terra. Noi in passato abbiamo sempre sforato in positivo, l’Istat l’anno scorso ha rivisto il rialzo della stima di crescita di uno 0,1%. Quando facemmo il Def, stavamo lì a dire a Padoan di mettere uno 0,1% in più. Questi invece hanno aumentato la stima del 50% rispetto a quelle medie internazionali”. E aggiunge: “La crescita è falsa. Non si ha la più vaga idea da dove vengano le coperture. In questo momento, ci sono solo dei numeri tracciati sulla sabbia. Io non non credo che il problema sia il deficit. Tu devi spiegare e lo devi fare in modo trasparente, perché se vuoi prendere in giro le persone a cui chiedi i soldi, esponi l’Italia a un pericolo mortale. Boeri ha criticato provvedimenti nostri, l’ufficio parlamentare di bilancio ha bocciato un provvedimento di Padoan, ma sono autorità indipendenti che fanno parte dello Stato di diritto. Attaccarle vuol dire attaccare lo Stato di diritto“.
Il giornalista Corrado Augias commenta: “Aspettiamo, perché la legge non è stata ancora scritta e poi la potremo giudicare meglio, quindi un minimo di prudenza me lo conserverei prima di una valutazione definitiva”. Ma sottolinea: “Questi qua sono dei barbari e non lo dico con nessun significato dispregiativo, ma in senso classico. Hanno la vitalità, la forza, la brutalità dei barbari, i quali, privi di cultura e di storia, arrivarono a Roma e fecero strame. Questi due consoli (Salvini e Di Maio, ndr) hanno un’innocenza barbarica. Questi non sanno nemmeno che cosa è lo Stato di diritto“. E chiosa: “Quando dicono che in Bankitalia prima di criticarli devono candidarsi, non si rendono conto di dire una frase dissennata e senza senso. Bankitalia è uno di quegli organismi terzi che servono a garantire dalla dittatura della maggioranza. Se il governo, cioè l’indirizzo momentaneo di un Paese, può fare tutto e invadere tutti i campi, dall’Inps a Bankitalia, nulla ci difende più dalla temibile dittatura della maggioranza, alla quale già aveva tentato di accedere Berlusconi. Non me lo dimentico”.

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