Confronto a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e il patron della catena Eataly, Oscar Farinetti, sul governo gialloverde. L’imprenditore osserva: “Mi ritengo personalmente piuttosto lontano da determinati messaggi del governo, che portano alla sfiducia e all’egoismo. Il nostro Paese in questo momento potrebbe fare molto meglio e molto di più, se ci fosse più fiducia. Ero uno dei pochissimi del mondo della sinistra, o forse l’unico, secondo cui Berlusconi faceva bene a dire che i ristoranti fossero sempre pieni. E tutti prendevano in giro anche me. Chi sta al governo, secondo me” – continua – “deve cercare di aiutare a sviluppare il sentimento della fiducia. Come diceva Adam Smith, che era un economista ma parlava di sentimenti morali, la fiducia è l’unico vero algoritmo che può muovere l’economia. Vedo Scanzi che scuote la testa”. Scanzi replica: “Scrollavo la testa perché conosco la propensione molto sincera e onesta di Farinetti alla fiducia. Però questa applicazione della fiducia ostentata o il dire sistematicamente in tv, dal palco, in Parlamento che va tutto bene e che l’ottimismo è il profumo della vita sono stati la ricetta renziana che ha portato alla distruzione del Pd. Se la ricetta per far ripartire il centrosinistra è continuare a dire agli italiani in profonda crisi che devono avere fiducia, capisco che gli italiani rispondano: ‘Sì, però anche basta. Fateci provare con gli altri'”. E aggiunge: “Il politologo Roberto D’Alimonte, padre dell’Italicum, sicuramente non leghista, ha fatto una indagine tra gli elettori del Pd ed è risultato che l’80%, sulla questione migranti, si trova molto più vicino alla linea Minniti che non con la svolta di accoglienza di Martina. Questo significa che anche in quelle parti, un tempo tolleranti e un tempo riottose nei confronti di alcune scelte incluse nel Decreto Salvini, evidentemente hanno cambiato idea. Qualcosa sta succedendo in questo Paese”. Il giornalista chiosa: “Si può reagire invitando gli italiani ad avere fiducia con la promessa che andrà tutto bene e che ci sarà il lieto fine come nelle serie televisive, ma, secondo me, Salvini e Di Maio oggi vincono le elezioni e hanno successo perché stanno facendo diversamente”

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