Un container con l’equivalente di 88,3 milioni di euro scomparso nel nulla. Succede in Liberia, lo Stato africano guidato da George Weah, l’ex calciatore del Milan eletto presidente nel gennaio 2018. A raccontare la vicenda è la Gazzetta dello Sport che riprende la notizia pubblicata lunedì scorso dal quotidiano Front Page Africa . Le banconote liberiane – pari a 88 milioni e 300mila euro – sono state stampate tra Cina e Svezia su ordine del governo africano. Da lì sono arrivate al porto di Monrovia, la capitale. È a quel punto che sono scomparse scatenando ovviamente la polemica sul presidente Weah.

La cifra, infatti, corrisponde al 5% del prodotto interno lordo della poverissima Liberia. L’ex calciatore ha chiesto di aprire un’indagine accusando della sparizione il suo predecessore, il premio Nobel Ellen Johnson Sirleaf. Che però respinto le accuse. Le banconote, infatti, erano state ordinate nel 2016 e il governo ha detto che sono arrivate a Monrovia nel novembre 2017, quando Weah non era ancora stato eletto. Alcuni documenti pubblicati dalla stampa, però, rivelano come il carico sia stato sdoganato tra febbraio e marzo, quindi dopo l’elezione del Pallone d’Oro 1995.

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