Un container con l’equivalente di 88,3 milioni di euro scomparso nel nulla. Succede in Liberia, lo Stato africano guidato da George Weah, l’ex calciatore del Milan eletto presidente nel gennaio 2018. A raccontare la vicenda è la Gazzetta dello Sport che riprende la notizia pubblicata lunedì scorso dal quotidiano Front Page Africa . Le banconote liberiane – pari a 88 milioni e 300mila euro – sono state stampate tra Cina e Svezia su ordine del governo africano. Da lì sono arrivate al porto di Monrovia, la capitale. È a quel punto che sono scomparse scatenando ovviamente la polemica sul presidente Weah.

La cifra, infatti, corrisponde al 5% del prodotto interno lordo della poverissima Liberia. L’ex calciatore ha chiesto di aprire un’indagine accusando della sparizione il suo predecessore, il premio Nobel Ellen Johnson Sirleaf. Che però respinto le accuse. Le banconote, infatti, erano state ordinate nel 2016 e il governo ha detto che sono arrivate a Monrovia nel novembre 2017, quando Weah non era ancora stato eletto. Alcuni documenti pubblicati dalla stampa, però, rivelano come il carico sia stato sdoganato tra febbraio e marzo, quindi dopo l’elezione del Pallone d’Oro 1995.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Manchester, la viaggiatrice a bocca aperta: “Ma quella è la mia valigia”. A terra l’operatore più sciatto di sempre

next
Articolo Successivo

Israele, entro 1 ottobre il villaggio beduino di Khan al Ahmar e la “scuola di gomme” devono essere demoliti

next