Lo sfratto non è avvenuto. I lavoratori della Rimaflow hanno tempo fino al 28 novembre per provare a tenere stretta l’area di Via Boccaccio a Trezzano sul Naviglio. La stessa fabbrica protagonista della vicenda giudiziaria che lo scorso 26 luglio ha portato all’arresto del suo presidente, Massimo Lettieri. Questa mattina l’ufficiale giudiziario ha incontrato gli avvocati di Unicredit, proprietaria dell’Immobile, e gli stessi lavoratori per procedere all’inventario di tutto il contenuto dei capannoni. C’è tempo dunque fino alla fine di novembre per trovare una soluzione, nel frattempo gli operai hanno deciso di organizzare un nuovo incontro con la Prefettura per poter regolarizzare la propria presenza all’interno dell’area e poter continuare a lavorare perché come afferma Luca Federicini, coordinatore della Cooperativa, “tutti i 120 dipendenti ne hanno bisogno, adesso più che mai”.
Da Unicredit fanno sapere che stanno collaborando “con le autorità al fine di rientrare in possesso del proprio immobile, anche alla luce delle attività illecite commesse all’interno dell’area e oggetto di indagini da parte della magistratura. La banca ha manifestato la propria disponibilità a incontrare i lavoratori della Rimaflow al fine di trovare una soluzione per consentire di continuare l’attività in un’area alternativa”.