C’era una bella aria di complicità e allegria tra il cast di Te lo dico pianissimo, la nuova opera di Pasquale Marrazzo in uscita nelle sale dal 13 settembre. Lo si è capito all’anteprima stampa milanese dove gli attori protagonisti si sono ritrovati per presentare il film e rispondere alle domande e alla curiosità degli invitati. E quella stessa complicità e allegria la si ritrova per intero nella commedia onirica (così la definisce il regista) che affronta con uno stile raffinato e leggero la delicata storia di una coppia gay, alle prese con una difficile convivenza e ostacolata da giudizi e pregiudizi di una parte della famiglia.

La coppia (Stefano Chiodaroli e Pietro Pignatelli) interpreta i ruoli di Cicci e Nikolas calibrando verve e spigliatezza con grazia e lievità. Il rischio per questo genere di film è di rappresentare personaggi stereotipati e poco originali . Ma in questo caso i due protagonisti riescono a dosare quell’esuberanza recitativa bilanciando l’aspetto intimista con quello più sfacciatamente legato alla quotidianità. E così, tra orecchini chiassosi e manie di comprare posate e bicchieri ai Grandi Magazzini , tra incubi notturni e simboli fallici , il film si orienta ben presto verso una ricerca più profonda tesa a capire il senso e il valore dell’amore qualunque esso sia. Non sveleremo troppo della trama, che tra l’altro porta a un finale con colpo di scena tutto da gustare.

Un film che fa pensare alla commedia francese, con buone intuizioni narrative, sempre sul filo dell’ironia, con uno stile pungente e serrato e con un gran ritmo, grazie al montaggio di Maurizio Grillo. Giganteggia Lucia Vasini, attrice di lungo corso, nel suo ruolo di sorella inizialmente distruttiva, che può recitare anche solo con gli sguardi caustici o benevolenti. Grintosa la giovane Luisa Vernelli, irrequieta figlia dark con la passione per la poesia di Silvia Plath e la musica di Janis Joplin. Straripante Cinzia Marseglia in un ruolo ” fantasma” (capirete perché), che dal bagno di casa si rivolge alla famiglia regalandoci momenti di comicità surreale.

Comunque un applauso a tutti e soprattutto al regista Marrazzo che, senza proclami ma semplicemente raccontando una storia, ha saputo affrontare il tema delle famiglia arcobaleno con garbo e sottigliezza. Ve lo dico fortissimo. Non perdetevi questo film.