A due giorni dal crollo del ponte Morandi, si continua a scavare senza sosta tra le macerie perché “ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse“, come ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi facendo il punto sulle indagini in Procura. Gli ultimi dati diffusi dal premier Giuseppe Conte accertano la morte di 38 persone, tra cui tre bambini, e 15 feriti, 5 dei quali in gravi condizioni. Sabato a Genova ci saranno i funerali di Stato, alla presenza anche del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e l’Italia sarà unita in una giornata di lutto nazionale. Anche se le famiglie di sei delle vittime hanno deciso per una funzione privata. La Lega Serie A ha rinviato le due partite di Genoa e Sampdoria in programma domenica sera. Nel frattempo, la città si trova a gestire una situazione d’emergenza su più fronti, da quello degli sfollati a quello della viabilità. Tutto questo mentre Autostrade sprofonda in Borsa e continua la polemica sulla revoca della concessione.

Procura: “Acquisiti video e nominati consulenti. È errore umano” – “Di fronte a una tragedia del genere non voglio sentir parlare di limiti di spesa o di norma“, ha detto ancora il procuratore di Genova: al momento i reati ipotizzati sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo conseguente a crollo di costruzione e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Ipotesi che al momento restano a carico di ignoti  “perché bisogna individuare prima le possibili cause”, ha precisato Cozzi.  L’ufficio inquirente ligure sta nominando dei consulenti tecnici che dovranno provvedere ad acquisire e verificare i reperti documentali e materiali che potranno servire per accertare le cause del disastro: “Acquisiremo tutti i video necessari, sia quelli relativi alle attività in corso, con le immagini dei detriti e di tutto ciò che viene movimentato, sia quelli relativi al fatto stesso”, ha spiegato il capo dell’ufficio inquirente ligure.

Il fascicolo è assegnato ai pm Walter Cotugno e Massimo Terrile e dovrà battere diverse piste:  “Si va da possibili errori di progettazione, o nella fase di esecuzione o anche in quella di manutenzione. Solo dopo aver chiarito questo, si potrà capire chi ha delle responsabilità. Verrà accertato se ci sono state segnalazioni fatte anche a chi aveva il dovere di intervenire, se sono state tenute in debito conto o no perché comunque dimostrerebbero la contezza e la conoscenza della situazione, eventualmente”, continua Cozzi, sottolineando che “si esclude l’accidentalità. Si tratta di un errore umano”. Intanto, anche la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per “omicidi colposi” e “lesioni involontarie” in relazione al crollo del ponte in cui sono rimasti uccisi quattro ragazzi francesi. Le indagini sono state affidate alla Direzione della gendarmeria nazionale.

“Dieci giorni per rimuovare le macerie” – “L’area del crollo non è stata posta sotto sequestro ma “per rimuovere le macerie ci vorranno almeno 10 giorni“, come ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. Ora la priorità è cercare le eventuali persone che ancora sono sotto le macerie, ma subito dopo inizierà un’altra fase molto critica che è quella di rimuovere questa diga artificiale che si è creata nel torrente Polcevera, e che rappresenta un pericolo concreto per la città“, ha precisato il direttore generale della Protezione civile Agostino Miozzo, facendo il punto sugli interventi in programma per i prossimi giorni. I detriti, spiega ancora, “vanno rimossi nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi, perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione”. Intanto, la polizia ha diramato i percorsi alternativi per agevolare la ripresa della viabilità nell’area interessata dal crollo del viadotto crollato. 

Le ricerche – Le squadre Usar e cinofile dei Vigili del Fuoco continuano a lavorare senza sosta, ma nelle ultime ore non sono stati né individuati né recuperati altri corpi. Decine di persone risultano ancora disperse e ci sono ancora automobili sotto le macerie che non sono state raggiunte. Ma sui soccorritori incombe sempre il pericolo di nuovi crolli: il pilone rimasto in piedi dopo il crollo della campata centrale rischia infatti di franare sulle case. I vigili del fuoco hanno negato si siano aperte nuove crepe nella struttura, ma monitorano la situazione per identificare eventuali movimenti.

Gli sfollati – Per questo motivo è salito a oltre 630 il numero degli sfollati, in totale 311 famiglie. “Difficile poter mantenere le case sotto un ponte pericolante che ha buone possibilità di eventuali crolli, o addirittura di essere abbattuto. Se andrà abbattuto non si potrà vivere sotto il ponte, è evidente”, ha spiegato sul punto il sindaco di Genova Marco Bucci, che ha proclamato due giorni di lutto cittadino. I cittadini del quartiere hanno trovato quasi tutti ospitalità da amici e parenti. “Ci tengo a dire sul tema degli sfollati che in questo momento tutti sono in qualche modo sistemati. Entro fine ottobre avremo a disposizione alloggi per tutti coloro che oggi hanno perso la casa”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in conferenza stampa a Genova giovedì pomeriggio per fare il punto con i vertici di Regione e Comune.

La situazione dei feriti – Negli ospedali genovesi sono ricoverate 15 persone, di cui in codice rosso. È stato identificato il giovane in gravi condizioni ricoverato all’ospedale San Martino: si tratta dell’autista romeno Marian Rosca, 36 anni. Ha due gravi traumi, uno cranico e uno toracico. Per quanto riguarda gli altri feriti, la donna anziana rimasta intossicata per l’incendio scoppiato nella sua abitazione a seguito del crollo del ponte sarà sottoposta a un nuovo ciclo di camera iperbarica, dopo quello effettuato due giorni fa, al suo ingresso in ospedale. Migliorano invece le condizioni di un 46enne cittadino della Repubblica Ceca, che presumibilmente sarà dimesso nei prossimi giorni; il 28 anni genovese, a cui sono state ridotte le fratture a spalla, bacino e colonna è in condizioni stabili. E sta meglio anche una donna ucraina, sottoposta a intervento chirurgico per ridurre una frattura esposta a una caviglia e una frattura alla colonna. Suo marito, anche lui ferito, è stabile.

Le vittime identificate: le storie – Tra le vittime identificate c’è un’intera famiglia originaria di Campomorone, in provincia Genova: Ersilia e Roberto e il figlio Samuele, di 8 anni. Erano partiti per le ferie e li aspettava un traghetto per la Sardegna, tra le lamiere sono stati ritrovati il loro ombrellone e il pallone del bimbo. Accertata anche la presenza di tre cittadini cileni tra i deceduti. Nel crollo, hanno perso la vita anche quattro amici di Torre del Greco: stavano andando in vacanza a Barcellona, sarebbero dovuti partire in aereo ma poi all’ultimo avevano preferito prendere la macchina.

Rinviati i match delle squadre genovesi – La Lega di Serie A, in una nota, conferma il rinvio delle partite Sampdoria-Fiorentina e Milan Genoa, valide per la prima giornata di Serie A e in programma domenica 19 agosto alle 20.30. “Il Presidente della Lega Serie A, viste le richieste di rinvio delle proprie partite da parte delle Società Genoa e Sampdoria, in conseguenza della tragedia che ha colpito la città di Genova, e raccolto il parere favorevole da parte delle Società Milan e Fiorentina, dispone il rinvio a data da destinarsi dei due incontri. Le date dei recuperi delle due partite verranno comunicati nei prossimi giorni nel rispetto delle norme regolamentari in vigore”. Per ora restano confermate le altre otto partite in calendario.