Le rassicurazioni che arrivano dalle autorità della Turchia, inclusa la liquidità iniettata dalla Banca centrale nel sistema finanziario, non hanno frenato le vendite sulla lira turca e i timori di una nuova giornata di passione sui mercati internazionali. La moneta di Ankara ha aperto in deciso ribasso sul dollaro scivolando, secondo i dati di Reuters, fino al minimo record di 7,22, dunque al di sotto di quella soglia pari a 7,1 in corrispondenza della quale gli analisti di Goldman Sachs avevano avvertito che tutti gli eccessi di capitale delle banche turche sarebbero stati erosi.

Le notizie sulla valuta turca hanno turbato l’apertura delle principali borse europee che hanno impiegato buona parte della giornata a recuperare terreno. Tra le peggiori Piazza Affari dove a soffrire in particolar modo sono stati i titoli delle banche e delle imprese italiane particolarmente esposte in Turchia. Avvio di contrattazioni difficoltoso anche per Francoforte, Londra e Parigi. Per l’Italia cattive notizie anche dallo spread con il differenziale tra Btp e Bund tedesco ha inaugurato la settimana con rialzo a 270,2 punti base, da 266 punti della chiusura di venerdì, per poi salire ancora oltre quota 275. I tassi pagati dai titoli di Stato italiani sono infatti volati oltre il 3%, con una corsa molto più rapida di quella degli altri Paesi a rischio della Zona euro, che li ha avvicinati pericolosamente alla soglia da allarme rosso del 3,5 per cento.

A poco finora sono servite le rassicurazioni di Ankara. Nelle prime ore della mattina la Banca centrale ha annunciato di aver adottato alcune misure per “supportare la stabilità finanziaria e sostenere l’effettivo funzionamento dei mercati”. In particolare, per la gestione della liquidità della Lira, la banca centrale ha fatto sapere che “fornirà tutta la liquidità di cui le banche hanno bisogno”. L’istituto ha assicurato infine che “monitorerà da vicino il mercato e la formazione dei prezzi e assumerà tutte le misure necessarie per mantenere la stabilità finanziaria, se lo riterrà necessario”.

Per allentare le tensioni degli investitori Ankara ha messo a punto un “piano di azione economico” che sarà attuato da subito, ha assicurato dal canto suo  il ministro delle Finanze Berat Albayrak in una intervista apparsa in piena notte sul sito del quotidiano online Hurriyet. Albayrak ha descritto la debolezza della lira turca come “un attacco“, rimandando alle valutazioni espresse dal presidente e suocero Recep Tayyip Erdogan.

“Da lunedì in avanti le nostre istituzioni prenderanno le misure necessarie e condivideranno gli annunci col mercato”, ha aggiunto il ministro senza fornire dettagli se non che le misure sono destinate a banche ed economia reale, incluse le piccole e medie imprese, le più colpite dalle oscillazioni valutarie. “Prenderemo le misure necessarie con le nostre banche e le autorità bancarie a un passo veloce”, ha aggiunto. Albayrak ha escluso le voci di interventi sui conti correnti bancari denominati in dollari, rilevando che qualsiasi azione era fuori discussione.

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