Aveva detto che “la politica viene prima della scienza” e che “la scienza deve essere democratica e quindi deve ascoltare tutti”. Ma il consigliere regionale dei Cinquestelle Davide Barillari non rappresenta il suo movimento. A scriverlo, nero su bianco, è lo stesso M5s con poche righe sul Blog delle Stelle: “Il M5s prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari. La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo“.

Su Barillari si erano scatenate le critiche della maggioranza degli utenti su facebook – dove ha scritto quelle frasi – e poi le polemiche degli esponenti del Partito Democratico. “Le dichiarazioni di Barillari sui vaccini e la scienza sono inquietanti. E la presa di distanza del Movimento 5 stelle è tardiva e imbarazzante” scrive Alessia Rotta, vicecapogruppo del Pd alla Camera. La presa di distanza dei Cinquestelle non è sufficiente nemmeno per il senatore renziano Dario Parrini. “Patetico il M5s che condanna le assurdità anti-vaccini del suo esponente Barillari. Il fatto che conta è l’emendamento-vergogna del Milleproroghe. Con quell’emendamento è più coerente Barillari di qualsiasi ipocrita nota ufficiale ispirata dalla Casaleggio Associati“.

Nel suo post Davide Barillari, che è tra i fondatori del Movimento (ha fatto parte dei primi meet-up nel 2007) ed è stato anche candidato presidente del M5s alla Regione Lazio, aveva spiegato tra l’altro che “i politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza deve essere democratica, e quindi deve ascoltare tutti… Compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale”.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Camera, Dall’Osso (M5s) alle opposizioni: “Andatevene affan…”. E Baldelli (FI) perde la testa e urla contro Fico

next