Il sì di Gonzalo Higuain è arrivato nella notte, dopo il summit chiuso alle 2.42 del 31 luglio tra Leonardo e l’agente e fratello del giocatore Nicolas: salvo clamorosi colpi di scena, il Pipita diventerà a breve il nuovo attaccante del Milan di Gattuso: arriverà in prestito per 18 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 36 milioni. Sbloccata la situazione Higuain, la maxi-operazione tra Juventus e rossoneri può andare avanti con la chiusura dello scambio alla pari tra Leonardo Bonucci e Mattia Caldara: entrambi i difensori sono valutati 40 milioni di euro e per considerare chiusa la trattativa, secondo la Gazzetta dello Sport, mancano solo le conferme ufficiali.

I numeri che portano Higuain a Milano non sono casuali. Nel suo primo colpo da nuovo direttore tecnico dei rossoneri, Leonardo aveva bisogno di convincere il calciatore del prestito con diritto di riscatto. Una formula che non lega definitivamente l’argentino al Milan, ma l’unica possibile per aggirare i paletti del Fair Play Finanziario, facendo figurare a bilancio di questa stagione solamente i 18 milioni del prestito. Con gli altri 36 previsti per rilevare il cartellino, la Juventus incasserà in tutto 54 milioni di euro: esattamente l’obiettivo di Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, che dovevano evitare una minusvalenza. A risultare decisivo per chiudere la trattativa è stata però l’offerta rossonera a Higuain, che ha confermato l’ingaggio percepito a Torino: 7,5 milioni di euro all’anno più bonus.

Le ragioni dello scambio Bonucci-Caldara sono invece più tecniche. Il Milan ha bisogno di liberarsi di quello che 365 giorni fa era il suo top player, sia per fare spazio nel monte ingaggi che per accontentare l’ormai ex capitano, già desideroso di tornare in bianconero dopo appena una stagione. Dall’altra parte la Juventus cercava un difensore con esperienza in Champions League per completare l’undici con cui tentare nuovamente l’assalto all’Europa, dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo. Per farlo però i bianconeri rinunciano a uno dei più interessanti profili italiani: quel Caldara che dopo due anni da titolare all’Atalanta sembra pronto per il salto di qualità e ora al Milan formerà con Romagnoli una coppia di centrali di 24 e 23 anni.

Se il Milan riesce a compiere due importanti operazioni in entrata, nonostante un’estate travagliata tra Europa League in bilico e cambio di proprietà, la Milano nerazzurra continua la sua campagna acquisti. Dopo Martinez, Asamoah, De Vrij, Nainggolan e Politano, a rinforzare la corsia di destra di Luciano Spalletti arriva anche il croato Sime Vrsaljko: all’Atletico Madrid 6,5 milioni per il prestito oneroso e riscatto fissato a 17,5. Stessa formula con cui all’Inter è in procinto di arrivare anche Arturo Vidal. La società ha ricevuto il sì del Bayern Monaco che ha avviato le pratiche per rinnovare il contratto del centrocampista cileno. Poi lo lascerà partire verso Milano per una cifra complessiva intorno ai 30 milioni di euro.