Oltre 500 turisti sono rimasti bloccati sulle pendici di un vulcano attivo nell’isola di Lombok, in Indonesia dopo il violento terremoto che sabato ha colpito l’isola. Dopo le scosse di sabato, tonnellate di roccia e fango si sono staccate dalla montagna lasciando i turisti senza vie di fuga. Le squadre di soccorritori composte da militari, poliziotti e medici hanno iniziato la scalata del vulcano alle 8 ora locale, le 2 del mattino in Italia, per tentare di raggiungere gli escursionisti intrappolati e portarli in salvo. Secondo le stime i soccorritori dovrebbero raggiungere i turisti entro il pomeriggio. Impiegati nelle operazioni di soccorso anche elicotteri e squadre di ricerca a piedi per perlustrare le pendici del Monte Rinjani.

Prima che cominciassero le scosse erano 800 le persone che si erano registrate per scalare la montagna, 300 di queste sono riuscite a scendere a valle prima che cominciassero le scosse.  Tra i turisti dispersi si contano 74 thailandesi, 35 francesi e 23 cittadini olandesi. sarebbero rimasti bloccati anche diversi turisti americani e tedeschi. Secondo Agus Hendra Sanjaya, portavoce dell’agenzia di ricerca e soccorso di Mataram, nessuno dei turisti sarebbe ferito e per loro vi sono scorte di cibo per almeno uno o due giorni.

Intanto le vittime del sisma sono salite a 16. Tra i deceduti anche uno studente indonesiano che è stato travolto da una frana. Il terremoto ha provocato la distruzione di oltre un migliaio di abitazioni.

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