Un forte terremoto con epicentro a Lelongken, nell’isola di Lombok ha colpito l’Indonesia. La scossa è avvenuta alle 6:47 del mattino. Almeno quattordici persone sono morte, tra queste cinque bambini e una turista malese di 30 anni impegnata in un’escursione sul Monte Rinjani, centosessanta sono rimaste ferite da lastre di calcestruzzo cadute dagli edifici. “Crediamo che il numero delle persone coinvolte possa aumentare. Non abbiamo ancora dati certi”, ha spiegato un portavoce della Indonesian disaster mitigation agency, Sutopo Purwo Nugroho. Dopo il sisma sono state registrate oltre 120 scosse di assestamento, la più forte delle quali di magnitudo 5.7. Non è stato emesso per il momento alcun allarme tsunami e non si segnalano danni o vittime sulla vicina isola di Bali. Il governo indonesiano ha proclamato 3 giorni di stato d’emergenza.

Il sisma di 6.4 gradi ha danneggiato più di 1.000 case. L’ipocentro a soli 7,5 km di profondità.  Le scosse sono durate in tutto circa 10 secondi e hanno fatto fuggire in strada e nei campi i residenti. Danneggiato anche l’ingresso al famoso Parco nazionale del vulcano Rinjani, immediatamente chiuso per paura di frane. La zona colpita sarebbe lontana da quelle maggiormente frequentate dai turisti.

“Il terremoto è stato molto forte, tutti nella mia casa siamo stati presi dal panico e siamo tutti corsi fuori- ha raccontato all’Afp un residente nella parte nord di Lombok- La scossa è stata molto forte, siamo usciti tutti di casa ed è saltata l’elettricità”.

Come Bali, Lombok è conosciuta per la bellezza delle sue montagne e delle spiagge. Hotel e altri edifici in entrambe le località non sono autorizzati a superare l’altezza delle palme da cocco. L’Indonesia è soggetta a terremoti frequenti a causa della sua posizione sulla ‘Cintura di fuoco’, un arco di vulcani e linee di faglia nel bacino del Pacifico.

 

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